Tra la gente per capire la città

Insediato il nuovo questore Francesco Di Ruberto: ecco i suoi programmi

ORISTANO. Dopo 32 anni nell’amministrazione della polizia di Stato è arrivato in Sardegna con una promozione a questore. Francesco Di Ruberto si è insediato ufficialmente ieri mattina. Oristano è una destinazione voluta dal Ministero, che il questore ritiene di grande importanza per il proseguimento della carriera. Da isolano, è nato infatti in Sicilia, 57 anni fa, sa bene quali sono le caratteristiche e le peculiarità della Sardegna. «Sono soddisfatto e contento per questo nuovo incarico che mi ha portato in una terra bellissima – ha osservato Francesco Di Ruberto – in una delle zone oltretutto più tranquille d’Italia. Dipinta dalle statistiche del Sole 24 ore al Top per la sicurezza tra tutte le provincie del nostro paese. Questo ci deve spronare a fare sempre meglio e non è lecito abbassare la guardia».

Prima dell’incontro con la stampa il nuovo Questore ha incontrato i sindacati di polizia. Nel presentarsi ai giornalisti Francesco Di Ruberto ha ripercorso il suo cammino professionale in giro per l’Italia. «Sono nato a Siracusa e mi sono trasferito a Napoli dove ho studiato sino a conseguire la laurea – ha ricordato il questore – da qui la successiva scelta in polizia con il corso di formazione svolto a Roma. Dopo la scuola agenti ad Alessandria il Ministero mi ha destinato a Napoli dove ho iniziato la mia lunga carriera. Dalla squadra mobile, 9 anni, alla direzione del Commissariato di Nocera inferiore. Quindi la tappa a Salerno nella divisione anticrimine e successivamente la direzione della polizia di frontiera a Ventimiglia. Ancora a Bologna e in Basilicata sino a reggere il vicariato della questura di Lucca».

Alla fine di giugno è arrivata la promozione a questore. «Ed ora eccomi qui a ricoprire un importante incarico che arricchirà la mia formazione professionale – ha ripreso il questore Di Ruberto – in una isola con tante gente bella che mi ricorda la mia isola. Nei prossimi giorni avrò modo di incontrare i rappresentanti delle altre forze dell’ordine e gli amministratori degli Enti locali e della associazione. Con il nuovo prefetto, che ho avuto modo di conoscere ad Alessandria, predisporremo nell’ambito del Comitato dell’ordine pubblico i primi servizi di prevenzione per l’ordine pubblico. Avrò modo di conoscere la città da questo fine anno – ha concluso il nuovo questore – lo festeggerò con i miei collaboratori in piazza durante le manifestazioni programmate dall’amministrazione comunale. È mia abitudine stare tra la gente e apprendere direttamente da loro quali sono i problemi della città».

Elia Sanna

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