Pulizia delle cunette, continua l’utilizzo del diserbante

SENEGHE. Ormai è diventata una prassi normale per gli operai della Provincia (che agiscono con regolare autorizzazione dei loro capi) l’utilizzo del diserbante contro l’erba che cresce...

SENEGHE. Ormai è diventata una prassi normale per gli operai della Provincia (che agiscono con regolare autorizzazione dei loro capi) l’utilizzo del diserbante contro l’erba che cresce spontaneamente nelle cunette. Il rito, come ogni anno in questo periodo, si ripete con grande disappunto dei cittadini e degli automobilisti che incrociano il furgoncino dell’ente con a bordo un operatore in tuta arancione, cappuccio e maschera, intento a irrorare muretti a secco, aiuole e cunette con un prodotto che in breve tempo secca tutto: erba e rovi in particolare. «Abbiamo una regolare autorizzazione firmata dal nostro dirigente – risponde l’operaio a chi prova a informarsi–. Il prodotto che viene utilizzato è a basso impatto e non inquina», – precisa. Sarà anche vero, ma qualche dubbio rimane. Questa volta ad essere interessata all’azione di diserbo, a base di glifosato è la strada provinciale 16 tra Seneghe e Milis. L’erbicida impiegato, di cui la Provincia pare abbia immagazzinato una consistente quantità, viene definito “ecologico e biodegradabile”. A vedere gli effetti che produce sulla vegetazione su cui viene sparso, però, non si direbbe. I rischi per la salute delle persone che si recano in campagna a raccogliere asparagi, erbe commestibili come cicoria e bietola selvatica, non si possono escludere. Ma a fare le spese con gli effetti del glifosato sono anche le lumache, gli insetti, le lucertole e altri piccoli animali che vengono a contatto con il prodotto chimico. Una volta le cunette e le aiuole venivano tenute in ordine e pulite dagli operai, adesso sembra che sia più conveniente, e certamente più rapido, usare il diserbante per ottenere lo stesso risultato con buona pace di ecologisti e amanti dell’ambiente.(pi.maro.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes