La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa alla prova del rischio idrogeologico

Da domani al 4 esercitazione della Protezione civile, si verifica l’adeguatezza del piano comunale

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BOSA. Il Temo si ingrossa, minacciando di esondare nella parte bassa della città, mentre in vari quartieri si susseguono allagamenti e la situazione impone di evacuare scuole e cittadini. Questo lo scenario, formalmente di “Rischio idraulico del fiume Temo”, ipotizzato nella grande esercitazione organizzata dal Comitato Locale della Croce Rossa Italiana di Bosa e dal Comune, da domani al 4 maggio, nell’ambito del Piano comunale di Protezione civile. Con i volontari locali, ed i loro colleghi in arrivo dall’isola, impegnati a testare i flussi informativi e le procedure di allertamento, attivazione e funzionalità degli organi d’emergenza. Come la capacità di risposta del personale e delle strutture di protezione civile in loco ed il coordinamento di colonne di soccorritori in arrivo dall’isola. Verificando innanzi tutto se la Croce rossa e il Comune, senza ausili esterni, siano in grado di affrontare l’emergenza sul proprio territorio. Il “Week end formativo-informativo Cri: accoglienza ed emergenza” prevede anche appuntamenti di formazione e informazione aperti alla popolazione. In particolare quelli di sabato 3 maggio, al teatro civico dalle 17.30, sull’impegno della Croce rossa in Italia e all’estero, ultimo intervento quello nell’alluvione in Sardegna. Ed ancora il giorno successivo, dalle 9.30, sulle attività di accoglienza ai migranti. Occasione nella quale saranno consegnati diversi attestati di benemerenza ai militari e volontari che hanno partecipato ai soccorsi per il sisma dell’Aquila. Imponente la logistica: che prevede l’utilizzo di circa 60 volontari, con in ausilio mezzi e attrezzature, divisi in squadre di specialisti per soccorso tecnico, sanitario, fluviale e marino, radiocomunicazioni, evacuazione, approntamento di strutture di supporto. In sinergia con tutte le componenti (forze dell’ordine, 118, comune, Genio civile, ecc) sulle linee tracciate dai protocolli del Piano comunale di Protezione civile. Nello specifico lo scenario ipotizza che nei giorni a cavallo fra il 30 aprile e la notte del 2 maggio si registrino, in particolare nell’alveo del Temo, intense precipitazioni, con innalzamento del fiume, straripamento di diversi corsi d’acqua, allagamento di molti seminterrati nell’area urbana. In questo contesto, sempre ipotizzato, la Croce rossa prevede anche una esercitazione sul fiume, per il salvataggio di tre pescatori la cui barca viene rovesciata dalla forza della corrente; l Al termine delle giornate di formazione ed esercitazioni si farà il punto della situazione sulle capacità organizzative e operative. (al.fa.)

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