La Nuova Sardegna

Oristano

condannato

Offrì soldi a un poliziotto

ORISTANO. Una chiassata sotto casa in piena notte sveglia qualcuno che chiama la polizia. Arriva la pattuglia e vola qualche insulto. Ma il fatto più grave succede dopo l’intervento dei poliziotti...

31 maggio 2014
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ORISTANO. Una chiassata sotto casa in piena notte sveglia qualcuno che chiama la polizia. Arriva la pattuglia e vola qualche insulto. Ma il fatto più grave succede dopo l’intervento dei poliziotti che iniziano a chiedere i documenti ai protagonisti della vicenda. Uno di loro nega di averli con sé e insiste col non volerli consegnare. Quando la situazione si fa ingarbugliata, Emanuele Giuseppe Cannas, oristanese di 40 anni, decide di proporre al poliziotto un’offerta che evidentemente riteneva accettabile. Gli dice che gli avrebbe dato cinquanta euro se avesse chiuso un occhio. A quel punto però il poliziotto li sgrana del tutto e a iniziano guai ben più seri. Finisce con una denuncia per oltraggio, per il rifiuto di fornire l’identità e per aver tentato di corrompere un uomo delle forze dell’ordine. È questa l’accusa più grave che, ieri mattina, è costata la condanna a sette mesi all’oristanese, difeso dall’avvocato Francesco Pilloni. Già il pubblico ministero Armando Mammone aveva sollecitato una pena pari a quella poi assegnata dai giudici del collegio presieduto da Modestino Villani. Il poliziotto Fulvio Serra si era costituito parte civile assistito dall’avvocato Patrizia Frau. (l.s.)

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