La Nuova Sardegna

Oristano

Trapianto senza dialisi, primo caso a Oristano

Trapianto senza dialisi, primo caso a Oristano

L’ambulatorio di Nefrologia del S. Martino monitora la malattia al suo insorgere Obiettivo: arrivare all’intervento senza i periodici e pesanti ricoveri

30 agosto 2014
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ORISTANO. Per la prima volta un paziente dell'Unità operativa di Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale San Martino è stato sottoposto al trapianto del rene, senza essere mai passato prima per la dialisi.

L'intervento è stato eseguito con successo a luglio all'Ospedale Brotzu di Cagliari ed è stato possibile grazie alla presenza al San Martino dell'ambulatorio predialisi, una struttura-ponte che prende in carico i soggetti che soffrono di un'insufficienza renale cronica grave e, attraverso un percorso terapeutico farmacologico e nutrizionale e un'educazione a stili di vita corretti, rallenta la progressione della malattia, facendoli entrare il più tardi possibile in dialisi o permettendo loro di sottoporsi direttamente al trapianto.

«Diversamente dalla quasi totalità dei casi – spiega Antonio Pinna, direttore della struttura complessa di Nefrologia e Dialisi della Asl 5 – la persona da noi seguita è arrivata al trapianto senza essersi mai sottoposta a una seduta dialitica, quando cioè le sue condizioni fisiche erano più favorevoli al buon esito dell'intervento». Ciò è stato possibile, oltre che naturalmente grazie alla compatibilità con il profilo del donatore, anche e soprattutto per merito della presenza al San Martino dell'ambulatorio predialisi, una struttura-ponte che prende in carico i soggetti che soffrono di un'insufficienza renale cronica grave e, attraverso un percorso terapeutico farmacologico e nutrizionale e un'educazione a stili di vita corretti, rallenta la progressione della malattia, facendoli entrare il più tardi possibile in dialisi o permettendo loro di sottoporsi direttamente all'impianto dell'organo. «Quando la funzionalità renale dei pazienti in predialisi scende sotto la soglia del 15 per cento – precisa il Direttore dell'Unità di Nefrologia – li inseriamo in lista d'attesa per il trapianto, per renderli già disponibili in caso di compatibilità».

Questo è ciò che è accaduto all'uomo recentemente trapiantato.

Attivo a Oristano dall'aprile 2012, l'ambulatorio predialisi ha oggi in carico 70 pazienti, un numero quasi pari a quello dei 76 già entrati in dialisi. Di questi ultimi, dieci sono quelli che hanno optato per la dialisi peritoneale, una metodica che può essere effettuata a casa dallo stesso paziente o da un suo assistente, risparmiando loro le periodiche sedute in ospedale. «Ai benefici per il singolo – aggiunge il primario della Nefrologia – si sommano quelli per la comunità, in quanto rallentare il decorso della patologia o permettere al paziente di curarsi in casa consentono dei notevoli risparmi di risorse».

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