La Nuova Sardegna

Oristano

Residence del Sole, assolti gli imputati dopo 5 anni

di Simonetta Selloni ; di Simonetta Selloni
Residence del Sole, assolti gli imputati dopo 5 anni

Ieri si è concluso il processo nei confronti di Zonchello, Dorascenzi, Arzedi e Frau La trasformazione dell’albergo in appartamenti non era viziata da irregolarità

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ORISTANO. Dopo cinque anni dal sequestro dell’ex Hotel del Sole di Torregrande, poi diventato un residence, il tribunale di Roma ha posto la parola fine alla vicenda giudiziaria legata al cambio di destinazione d’uso dello stabile, trasformato da albergo a palazzina residenziale. E soprattutto, il tribunale (giudice monocratico Maria Pia Bianchi) ha pronunciato una sentenza pienamente assolutoria nei confronti dei quattro imputati: l’ex dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, ingegnere Mario Zonchello (difeso dagli avvocati Franco Luigi Satta e Serena Contini), il titolare della Ican, azienda che acquistò, ristrutturò e mise in vendita gli appartamenti, Giancarlo Arzedi, l’amministratrice Irene Frau (difesi dall’avvocato Annamaria Uras), e il costruttore, Guido Dorascenzi, difeso dall’avvocato Contini. Erano accusati di lottizzazione abusiva, e dei reati legati al cambio di destinazione d’uso ritenuto illegittimo; tutto prescritto, visto che le ultime concessioni risalgono al 2009. Ma il collegio difensivo ha insistito perché il tribunale entrasse nel merito della vicenda, e così è stato. Il giudice ha concluso per una completa assoluzione degli imputati, e per l’immediato dissequestro degli appartamenti ancora posti sotto il vincolo della magistratura.

L’inchiesta era finita a Roma perchè, dopo le prime battute che avevano condotto al sequestro degli appartamenti (complessivamente 42, di cui 8 non ancora venduti), era emerso che tra gli acquirenti c’era anche un magistrato; e di conseguenza il fascicolo era stato dirottato nella capitale, distretto di Corte d’appello competente per tutte le vicende che riguardano i magistrati sardi.

Due i rilievi fondamentali che hanno condotto alla completa assoluzione degli imputati. Una perizia prodotta dal collegio difensivo, redatta dall’ingegnere Gian Valerio Sanna, ha dimostrato che il piano particolareggiato sul quale nel 2009 si erano basati gli inquirenti per accertare le ipotetiche irregolarità, era datato 1981. Ma quel piano era già superato dal successivo, datato 1984; inoltre, le autorizzazioni paesaggistiche ritenute mancanti, in realtà c’erano tutte, compresi i pareri della Soprintendenza e dell’Ufficio tutela del paesaggio.

Si chiude così una vicenda lunga, che aveva destato scalpore anche per il coinvolgimento di persone note nel capoluogo. Il sequestro dell’ex Hotel del Sole ha prodotto sicuramente effetti negativi sulla società che si era trovata nella impossibilità di vendere gli ultimi appartamenti, senza considerare la spada di Damocle pendente sul capo dei proprietari e degli inquilini delle case sulle quali era stato imposto il sequestro, per via di una serie di presunte irregolarità. Ma era tutto in regola, come ha sancito ieri il tribunale di Roma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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