La Nuova Sardegna

Oristano

Ex Gescal, il sindaco revoca l’ordinanza Sollievo dei residenti

di Alessandro Farina

Bosa, possono restare a casa i titolari dei 17 appartamenti Luigi Mastino ha preso atto delle nuove relazioni tecniche

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. Il sindaco Luigi Mastino ha revocato l’ordinanza di sgombero immediato dei residenti nei diciassette appartamenti della palazzina tre delle ex Gescal, firmata lo scorso 24 aprile. Il sindaco, preso atto di una nuova perizia nello stabile eseguita da tecnici nominati dai condomini e dopo essersi consultato con i responsabili dell’ufficio tecnico comunale, è tornato quindi sui suoi passi rispetto alla drastica decisione della vigilia del 25 aprile.

Restano quindi in vigore le precedenti ordinanze sindacali, che già dettavano una serie di norme sulla sicurezza di cui gli abitanti del plesso dovranno tenere conto.

Questo nelle more dei lavori ancora in fase di ultimazione e che dovrebbero finalmente risolvere i problemi strutturali riscontrati nella palazzina tre. Luigi Mastino quindi, considerato che il 28 aprile è stato effettuato un sopralluogo dai tecnici comunali «Durante il quale si è accertato che sono stati posti in essere adeguati puntellamenti all'interno delle unità abitative a partire dal piano terra e fino all'ultimo piano, ed inoltre è stato realizzato un nuovo parapetto sulla terrazza lato sud e rinforzata la trave di bordo sottostante», ha considerato anche altri fattori prima di revocare l’ordinanza del 24 aprile. Innanzi tutto che sono in fase di esecuzione sul lato sud dell'edificio “Le opere di ripristino e rinforzo delle strutture in cemento armato” ma soprattutto la dichiarazione sottoscritta dai tecnici Patrizio Avellino e Riccardo Bandino, arrivata in comune mercoledì mattina.

Nelle relazioni dei tecnici, si dichiara che “Il fabbricato in oggetto (cioè la palazzina 3 delle ex Gescal, ndc) a seguito delle opere di puntellamento realizzate risulta, sotto un profilo statico, in sicurezza.” Insomma l’atto, nero su bianco, che il sindaco riteneva imprescindibile per rivedere l’ordinanza di sgombero immediato.

Restano però, si legge ancora nella nuova ordinanza «Le potenziali situazioni di pericolosità, con particolare riguardo ai balconi e agli spazi circostanti gli immobili, per i possibili fenomeni di caduta e proiezione di elementi cementizi, e la non agibilità in diversi singoli appartamenti, in particolare, delle camere in cui sono presenti le opere di puntellamento».

Questi elementi hanno spinto il sindaco a confermare le prescrizioni già dettate nelle ordinanze del 17 settembre e del 13 ottobre 2014.

La nuova ordinanza di revoca è stata notificata nelle scorse ore all’amministratore del condominio Laura Lotti ed agli abitanti dei diciassette appartamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il lutto

L’addio ad Alessandra, morta a 33 anni: «Con quel sorriso portavi la gioia». Domani i funerali a Sassari, poi il saluto nella sua Orune

Le nostre iniziative