Circonvallazione, il sì è ampio Passa la proposta della giunta

Approvati gli indirizzi per la realizzazione della nuova strada che costeggerà l’intera zona di Sa Rodia Respinta al mittente l’ipotesi del comitato. Il tracciato trova voti favorevoli anche nell’opposizione

ORISTANO. La A, la B o la C? Sembra un quiz televisivo, è molto più semplicemente il voto del consiglio comunale sulla questione della circonvallazione. In aula non trova sponda la proposta del comitato, giudicata irrealizzabile pressoché dall’intero consiglio comunale. Quella proposta si oppone al percorso individuato dalla giunta, mentre la quarta soluzione – quella di attendere qualche altro giorno e studiare tutti assieme una nuova ipotesi di tracciato lanciata da Salvatore Ledda e Andrea Lutzu in primis – resta in piedi sino al momento delle dichiarazioni di voto.

Si capisce allora che verrà messa da parte anche questa. Alla fine il voto sulla circonvallazione arriva con l’esito che la maggioranza si attendeva e che era preventivabile dopo l’agitata riunione di mercoledì sera in cui erano volati insulti e accuse reciproche legati più che altro all’indecisione del sindaco sulla nomina del sesto assessore. Tornando alla strada e al progetto per il quale c’è un finanziamento da un milione e 800mila euro, tra le proposte in tavola, tre per l'esattezza, è passa quella individuata con la lettera “B” che prevede una leggera modifica rispetto alla proposta precedente e che non prende minimamente in considerazione quella del comitato, nemmeno all’indomani della diffida e della paventata messa in mora per danno erariale nel caso fosse stata approvata la proposta che poi ha ricevuto il sì del consiglio, messa in campo dall’Adiconsum.

Il percorso individuato, caldeggiato dal vecchio come dal nuovo assessore, Gianluca Mugheddu, costeggerà l’intera zona di Sa Rodia, partendo da via Campanelli per arrivare sino alla zona del cimitero e del retro dell’ospedale San Martino. Approvato in commissione e lodato dal presidente Roberto Martani, ha incrociato i favori anche di Giuliano Uras e Mariangela Massenti che della maggioranza non fa più parte da tempo. Sono voti che la proposta ha raccolto cammin facendo seppure con qualche perplessità e qualche «sì» di scuderia pronunciato di malavoglia come nel caso di Renato Piras.

Così, mentre il centrosinistra, eccezion fatta per Giampaolo Lilliu – ha votato contro anche Roberto Pisanu per il centrodestra – ha espresso voto favorevole, più di una perplessità (eufemismo) è stata espressa da Marco Piras, Salvatore Ledda, Andrea Lutzu Mauro Solinas, Massimiliano Sanna e Tonino Falconi, che assieme a Daniela Nurra non hanno preso parte al voto finale. Questi ultimi sette hanno lasciato l’aula scegliendo di non partecipare al voto, ma a quel punto i giochi erano già fatti e la tenuta della maggioranza appariva più che ovvia. Guido Tendas aggira così un altro scoglio.

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