La fuga di Ryanair fa tremare Bosa

Anche la Planargia teme ricadute negative per il turismo se dovesse esserci l’abbandono dell’aeroporto di Alghero

BOSA. La paura si chiama Ryanair. «Sono preoccupanti per il nostro territorio le notizie che circolano negli ultimi giorni sulla compagnia», rimarca il vice sindaco Maura Cossu, annunciando azioni nei prossimi giorni. Quella fra la città del Temo e il centro catalano non è solo una questione di collegamenti viari da potenziare o delle condizioni di sicurezza di alcuni tratti della Bosa-Alghero. Il ping-pong di notizie sul possibile ridimensionamento dei voli nello scalo di Fertilia scuote, e non poco, il – quasi, vista la cronaca delle ultime settimane – tranquillo inverno.

Bosa, la Planargia e il Montiferru occidentale, al pari dei centri della parte nord occidentale dell’isola, hanno infatti adottato da decenni lo scalo di Fertilia come punto di riferimento. Utile non solo ai residenti in senso stretto, ma anche a quelli acquisiti perché negli ultimi anni il traffico legato a chi dal continente europeo ha preso casa nei piccoli centri della zona è aumentato.

Secondo albergatori e ristoratori il movimento che alimenta l’industria delle vacanze in alta e bassa stagione è legato proprio agli stranieri, sino a formare un pacchetto di tutto rispetto per numeri di presenze e tintinnio di registratori di cassa.

Tutto questo ha probabilmente salvato stagioni potenzialmente negative, come se la crisi non bastasse già di per sé. «Stiamo tenendo sotto controllo la situazione e nei prossimi giorni valuteremo quali azioni intraprendere per scongiurare un’eventualità che danneggerebbe in maniera pesante l’economia turistica e imprenditoriale della nostra città. Certamente chiederemo attraverso i nostri consiglieri regionali di riferimento un intervento della Regione, affinché si trovi una soluzione che possa scongiurare il pericolo dell’allontanamento di Ryanair dalla Sardegna», annuncia il vice sindaco Maura Cossu.

Negli anni scorsi anche Bosa guardava con interesse al decollo (tanto più nella prima fase del passaggio di provincia da Nuoro a Oristano) dello scalo di Fenosu, ma il collegamento con Alghero-Fertilia e il suo patrimonio di arrivi e partenze è rimasto sempre il punto di riferimento. Ora sarebbe duro, se non un vero e proprio colpo di grazia, sostituire con altre (per ora ignote) possibili opzioni anche da queste parti. Senza contare il ritorno negativo per l’intero territorio oristanese, che quest’anno registra dati in ascesa, con Bosa che ha un ruolo sempre più trainante nel settore economico delle vacanze.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes