«Spostare la statua? Si può fare, ma paghi chi la contesta»

Cuglieri, parla la moglie del carabiniere morto a S’Archittu «Perché tante polemiche? Non vorrei che venisse distrutta»

CUGLIERI. Sabrina Sanna, vedova di Giandomenico Costa, il carabiniere annegato durante una battuta di pesca subacquea nelle acque di S’Archittu, non si aspettava le polemiche nate dopo la collocazione di una statuina della madonna nel lungomare di S’Archittu.

«La situazione che si è venuta a creare rischia di trascendere e non mi stupirei se qualcuno, magari animato dalla polemica creata dalla petizione lanciata da Change.org sul web, distruggesse la statua. Se ciò dovesse accadere chi ha scatenato la polemica se ne dovrebbe assumere la responsabilità di fronte a chi, invece, non ritiene offensiva la presenza di quel simulacro».

La statua è stata posizionata in quel punto dopo l’ottenimento della prevista autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Soprintendenza e dal Comune di Cuglieri, che avevano ritenuto valido e a norma il progetto redatto da un ingegnere. «Non avrei avuto nessuna difficoltà a parlare con chiunque me lo avesse chiesto - precisa Sabrina Sanna -. Come pure non ho nessuna difficoltà a dire che siamo disponibili a modificare la posizione della statua, purché questo avvenga a spese di chi ha promosso e firmato la petizione. Per fissare la statua nel punto in cui si trova, lo voglio precisare, non sono stati impiegati soldi pubblici.

La spesa è stata sostenuta da me, dai colleghi e dagli amici di mio marito». Ieri sera la petizione lanciata da Perseo Sommariva era stata firmata da circa seicento persone, un numero di poco superiore ai “mi piace” dello stato postato da Veronica Sanna, 15enne figlia di Giandomenico Costa e Sabrina Sanna. «La statua - ribadisce Sabrina Sanna - con l’intenzione che la sua presenza protegga i bagnanti e quanti in quella splendida località, alla quale mi legano bellissimi ricordi, vanno a trascorrere le vacanze».

Ieri pomeriggio davanti alla statua c’era un via vai continuo di persone che facevano fotografie, selfie, e commentavano. Francesco e Nicole, due giovani fidanzati oristanesi: “A noi la statua non da alcun fastidio - dicono -. Se dipendesse da me - precisa Francesco - la sostituirei con una più grande. Chi critica per partito preso farebbe meglio a occuparsi di cose più gravi».

Elisa è di parere contrario: «Mi turba perché io vengo in questo luogo da quando ero bambina, e quella statua non c’entra nulla con il paesaggio». Per Raffaele «la fede dovrebbe essere una questione personale, non una cosa da ostentare in luoghi pubblici», mentre per Jessica «noi rispettiamo tutti, gli altri, purtroppo, non rispettano noi e quello in cui crediamo».

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