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Oristano

Capodanno, “botti” consentiti

Capodanno, “botti” consentiti

Ma il Comune assicura: «Lo spettacolo pirotecnico previsto sarà a basso impatto»

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ORISTANO. Il capodanno 2018 a Oristano sarà una festa coi botti. Non è stata emessa infatti alcuna ordinanza del sindaco in merito all'utilizzo di petardi e artifici pirotecnici da parte dei privati. L'anno scorso la giunta Tendas, sollecitata da una mobilitazione popolare che quest'anno effettivamente non si è manifestata con la stessa forza, aveva adottato l'ordinanza che vietava dal 17 dicembre fino al 6 gennaio «l’accensione ed il lancio di fuochi d'artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici».

Ordinanza presente, ma in effetti rimasta inapplicata, dal momento che la notte di San Silvestro non venne emessa nessuna sanzione, anche se i botti ci furono.

Alla radice della diffusa ostilità dell’opinione pubblica nei confronti di botti e petardi l'insofferenza per i numerosi incidenti e soprattutto l'attenzione per il benessere animale. Come mai quest'anno nessuna mobilitazione? Questo non è dato saperlo; per quanto riguarda palazzo degli Scolopi, la scelta del sindaco – conferma lo stesso Lutzu – non è arrivata tuttavia per un precisa ragione politica, ma è dovuta piuttosto alle numerose incombenze che l'amministrazione si è ritrovata ad affrontare in questa fine 2017. «La sorpresa però – dichiara l'assessore allo spettacolo Francesco Pinna – è che lo spettacolo pirotecnico di quest'anno sarà a basso impatto acustico, scelta che abbiamo fatto anche per rispettare la salute degli animali».

«Purtroppo dev'essere mancata la presenza di qualcuno che sensibilizzasse l'amministrazione sul tema – così Monica Pais, responsabile della clinica veterinaria Duemari, commenta la mancata adozione dell'ordinanza – ad ogni modo, se utilizzeranno fuochi d'artificio a basso impatto acustico onore al merito».

L'invito della dottoressa comunque è quello «ad avere rispetto per gli animali e a ricordarsi delle loro esigenze anche nelle occasioni di festa. È importante tenerli dentro casa e fargli compagnia. Si può lasciare la tivù accesa per coprire il rumore delle esplosioni».

Deluso per la mancata adozione dell'ordinanza Giovanni Contini, presidente della sezione oristanese dell'Enpa: «Se l'ordinanza non è stata prodotta evidentemente non era ritenuta una cosa importante. Bene i fuochi d'artificio a basso impatto, ma non è quello il problema: sono i ragazzini che esplodono petardi che, per legge, non possono essere venduti e devono essere utilizzati dai minori solo in presenza di un adulto».

Contini prova a essere ottimista: «Noi ogni anno ai primi di gennaio catturiamo tantissimi cani che scappano di casa per lo spavento, e che tra l'altro rappresentano un pericolo per se stessi e per gli automobilisti.

Davide Pinna

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