«Oncoematologia riaprirà in poche settimane»
di Maria Antonietta Cossu
La promessa dell’assessore Nieddu in commissione consiliare. Nuove critiche alla Regione dai 5 Stelle
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ORISTANO. Si apre uno spiraglio per il reparto di Oncoematologia dell’ospedale San Martino. Vietato a nuovi pazienti dalla Regione per la carenza di requisiti, è entrato immediatamente nell’agenda politica tanto che ieri, durante le audizioni delle commissioni consilieri, il presidente Domenico Gallus ha posto una domanda diretta all’assessore alla Sanità, Mario Nieddu sul futuro del reparto.
La risposta fa tornare un po’ di ottimismo dopo le nubi nerissime dei giorni scorsi. Nieddu ha assicurato che l’attività del reparto riprenderà al più presto: «Abbiamo preso l’impegno per riconoscere ai malati oristanesi il diritto di essere curati nella propria città. Il reparto non sarà chiuso. Il disagio per i pazienti finirà con la fine dell’emergenza Covid-19».
La risposta è stata salutata positivamente dal presidente della commissione Domenico Gallus: «Finalmente si parla non più di mesi, ma di settimane per la riapertura del reparto – ha commentato – avvicinare le cure ai pazienti è stato uno dei nostri mantra in campagna elettorale. Le parole dell’assessore Nieddu confermano che si viaggia in questa direzione. Il reparto di Oncoematologia sarà presto una realtà».
La risposta per ora non placa le critiche. Ieri è tornata nuovamente alla carica la deputata dei 5 Stelle, Mara Lapia, che ha inviato una lettera proprio all’assessore alla Sanità nella quale chiede di porre fine allo smantellamento di reparti e servizi nell’ospedale oristanese: «Assistiamo ormai da tempo ad un lento e progressivo smantellamento dell’offerta sanitaria nella provincia di Oristano». La parlamentare sottolinea la rapidità con cui alcune strutture private come il Policlinico di Sassari siano state rapidamente accreditate come centri Covid, mentre gli ospedali pubblici devono sottostare a trafile lunghissime prima di vedere risolti i propri problemi. Da qui la richiesta di revoca dei trasferimenti di pediatri e anestesisti e di riapertura di Oncoematologia.
La risposta fa tornare un po’ di ottimismo dopo le nubi nerissime dei giorni scorsi. Nieddu ha assicurato che l’attività del reparto riprenderà al più presto: «Abbiamo preso l’impegno per riconoscere ai malati oristanesi il diritto di essere curati nella propria città. Il reparto non sarà chiuso. Il disagio per i pazienti finirà con la fine dell’emergenza Covid-19».
La risposta è stata salutata positivamente dal presidente della commissione Domenico Gallus: «Finalmente si parla non più di mesi, ma di settimane per la riapertura del reparto – ha commentato – avvicinare le cure ai pazienti è stato uno dei nostri mantra in campagna elettorale. Le parole dell’assessore Nieddu confermano che si viaggia in questa direzione. Il reparto di Oncoematologia sarà presto una realtà».
La risposta per ora non placa le critiche. Ieri è tornata nuovamente alla carica la deputata dei 5 Stelle, Mara Lapia, che ha inviato una lettera proprio all’assessore alla Sanità nella quale chiede di porre fine allo smantellamento di reparti e servizi nell’ospedale oristanese: «Assistiamo ormai da tempo ad un lento e progressivo smantellamento dell’offerta sanitaria nella provincia di Oristano». La parlamentare sottolinea la rapidità con cui alcune strutture private come il Policlinico di Sassari siano state rapidamente accreditate come centri Covid, mentre gli ospedali pubblici devono sottostare a trafile lunghissime prima di vedere risolti i propri problemi. Da qui la richiesta di revoca dei trasferimenti di pediatri e anestesisti e di riapertura di Oncoematologia.
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