La Nuova Sardegna

Oristano

La festa di Santa Maria a Cabras sarà annullata

di Valentina Atzeni
La festa di Santa Maria a Cabras sarà annullata

Possibile solo la funzione religiosa, non si sa se con i fedeli o a porte chiuse Il parroco don Zucca teme anche per la Corsa degli Scalzi del prossimo settembre

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CABRAS. I festeggiamenti in onore della patrona Santa Maria sono sempre molto attesi dagli abitanti di Cabras e da quelli dei paesi limitrofi, ma con molta probabilità quest’anno la festa che si sarebbe dovuta tenere il 24 e il 25 di maggio verrà annullata a causa delle restrizioni legate al virus.

Ne è certo il parroco don Bruno Zucca, che però intende garantire almeno la celebrazione. «La festa in qualche modo si farà, anche se esclusivamente in forma religiosa – afferma - celebrerò la messa a porte chiuse e mi impegnerò, insieme al sindaco e al presidente del comitato organizzatore, per trasmetterla in diretta televisiva».

Bando agli assembramenti in chiesa dunque, e alla tradizionale processione per le vie del paese. «Anche se dovessimo avere il permesso di riaprire la le porte della parrocchia ai fedeli, dovremmo comunque far rispettare un numero massimo di ingressi – continua don Bruno – e non oso immaginare di dover dire a qualcuno che non può assistere alla messa».

Il discorso non cambia per quanto riguarda i festeggiamenti civili. Nessun programma è stato stabilito, impossibile anche solo ipotizzare l’allestimento di un palco e assembramenti o la presenza di chioschi per la distribuzione di cibo e bevande. Problema che tocca da vicino anche i tanti ambulanti che attendono le feste paesane per iniziare la stagione. «Sono molto demoralizzato – dice Piero Piras, 60 anni, presidente del comitato Santa Maria Assunta 2020 – attendevo questo momento da quattro anni: dopo aver ripetutamente sognato la Madonna, avevo proposto al parroco la mia candidatura, ma sono stato sfortunato». La moglie Elisabetta è al suo fianco. «Per organizzare una festa così importante ci vogliono tante energie – racconta Piero, che nella vita fa il contadino – dal due aprile avremmo bussato alle porte dei cabraresi per la raccolta delle offerte, ma ci è stato impossibile. L’unica soluzione che vedo all’orizzonte è quella di rimandare il tutto di un anno». Il presidente non vuole mollare. «Non restituirò né il quadro né la bandiera, è giusto che possa sciogliere il voto il prossimo anno – afferma, invitando nuove persone ad aggiungersi ai settanta che fanno già parte del comitato – la nostra patrona ci aiuterà anche a uscire dalla pandemia» dice speranzoso. «Siamo tutti dispiaciuti – aggiunge Salvatore Matta, 39 anni, membro del comitato – ma in questa situazione è necessario avere senso di responsabilità».

Il parroco si sbilancia, teme anche per la festa di San Salvatore del prossimo settembre. «Nessuno lo può sapere con certezza, ma temo che la Corsa degli Scalzi sia a rischio».



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