Messa partecipata e commossa

A Ghilarza oltre 130 fedeli hanno partecipato alla prima funzione della fase due

GHILARZA. «Com'è bello sentirsi rispondere durante la messa, era tanto che non succedeva». Sono le prime parole che il parroco Angelo Contini ha rivolto ai fedeli accorsi ad assistere alla funzione liturgica celebrata dal vivo un minuto dopo la mezzanotte di ieri dopo più di 70 giorni di interdizione dei luoghi di culto.

Si è trattato probabilmente della prima messa con popolo officiata in Italia all'esordio della fase 2, il preludio di un tempo nuovo, che impone abitudini e comportamenti diversi in nome della sicurezza. Padre Contini ha preso spunto dal vangelo per motivare l'insolita collocazione oraria della messa.

«Gesù confessò ai discepoli di aver desiderato ardentemente di mangiare con loro al banchetto di Pasqua e oggi quel desiderio che non poteva più essere contenuto è diventato nostro: accogliere subito il dono che il Signore ci ha fatto attraverso l'Eucaristia».

Così il parroco durante l’omelia, accolta con un silenzio più partecipato del solito.

Un momento condiviso da 135 fedeli, tanti quanti la parrocchia della Vergine Immacolata ne può accogliere con le nuove disposizioni.

Tra loro il sindaco Alessandro Defrassu in fascia tricolore, il corpo della polizia municipale, le confraternite, le suore, i delegati di 58 associazioni di volontariato e dei comitati, i priori, le responsabili delle chiese, i ministri straordinari dell'eucaristia e i maestri dei cori.

Al momento dell'omelia è stato ripercorso il difficile periodo attraversato dalla comunità ghilarzese, che, come ha sottolineato la guida spirituale, si è dimostrata prodiga di iniziative solidali e di gesti di grande carità. Il parroco ha messo anche in evidenza lo spirito di collaborazione dei cittadini, che in massa hanno aderito alle iniziative promosse dal Comune per aiutare le attività economiche in crisi.

In conclusione, sono state commemorate le vittime del coronavirus e ricordati gli operatori sanitari in prima linea nella lotta all'epidemia.

La funzione è stata seguita da diverse centinaia di persone sui due canali social della parrocchia dai quali negli ultimi mesi sono state trasmesse le celebrazioni a porte chiuse e le processioni senza cortei.

Il servizio proseguirà unitamente alla programmazione delle celebrazioni in presenza, che la domenica passeranno da due a tre.

Maria Antonietta Cossu

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