Terralba, un minuto di silenzio per ricordare il giudice Coco

TERRALBA. L’8 giugno del 1976, alle 13.38, il procuratore generale della Corte d’appello di Genova, Francesco Coco, veniva assassinato dalle Brigate Rosse insieme alla sua scorta composta dal...

TERRALBA. L’8 giugno del 1976, alle 13.38, il procuratore generale della Corte d’appello di Genova, Francesco Coco, veniva assassinato dalle Brigate Rosse insieme alla sua scorta composta dal brigadiere Giovanni Saponara e dall’appuntato Antioco Deiana.

Il giudice Coco nacque a Terralba il 12 dicembre del 1908, divenuto sostituto procuratore generale della Corte d’appello, prima a Nuoro e poi a Cagliari, si occupò a lungo dei sequestri di persona e del fenomeno del banditismo. Trasferito a Genova negli anni ’60, conquistò la ribalta nazionale nel 1974 in occasione del sequestro di Mario Sossi, pubblico ministero nel processo che portò alla condanna del cosiddetto “Gruppo XII Ottobre”. Sequestro che si concluse con la liberazione di Sossi, nonostante il netto rifiuto da parte di Coco di trattare con i brigatisti.

Questo segnerà la sua condanna a morte. Per commemorare il proprio concittadino, l’amministrazione comunale ha programmato alcune iniziative, rimandate per via dell’emergenza sanitaria. Lunedì alle 13:38, ora esatta dell’attentato, nell’aula consiliare il sindaco Sandro Pili e l’amministrazione hanno osservato un minuto di silenzio e raccoglimento. (ste.su.)

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