La Ivi dimezza: campo da golf a 9 buche

Presentata la nuova versione ridotta del progetto nella pineta di Torregrande. Entro 30 giorni la riunione decisiva

ORISTANO. Dimezzato, come il visconte di Italo Calvino. Non è stata una palla di cannone a ridimensionare il progetto della Ivi, ma i consigli e il dialogo con la Regione e forse anche la voglia di mettere a tacere polemiche che duravano da troppo tempo con i difensori della pineta di Torregrande, che continuavano a stare in trincea. Ora la disputa può finire perché a essere impegnata sarà una superficie di appena il 10% dell’intera area alberata a ridosso della spiaggia che si affaccia sul golfo di Oristano.

Dimezzato dunque, ma solo in un aspetto, quello che più catturava l’attenzione di tutti ovvero il campo da golf. Si passa da 18 a 9 buche. È l’aspetto più importante della modifica al progetto del piano integrato di riqualificazione urbanistica edilizia e ambientale di Torregrande che da ieri è sul tavolo dei tecnici del Servizio di valutazione per gli impatti ambientali. Da questo momento in poi non c’è più possibilità di modifiche: entro trenta giorni gli uffici regionali devono convocare la conferenza di servizi da cui uscirà la risposta definitiva. È presto per dire se luce si accenderà sul sì o sul no, ma di sicuro lo sforzo che la Ivi ha fatto è notevole, tanto è vero che lo stesso comunicato della società parla chiaro e menziona la volontà «di ascoltare suggerimenti e proposte, alcune delle quali la società ha deciso di fare proprie. Si otterranno così un ulteriore aumento delle opportunità di fruizione della pineta da parte del pubblico, un’ulteriore riduzione degli impatti ambientali e il miglioramento della qualità dell’edificato, soprattutto in termini di distanziamento dei volumi e vivibilità degli spazi. Anche l’emergenza Covid è stata un’occasione di riflessione: gli scenari internazionali sono cambiati e ciò ha costretto le imprese del comparto turistico a guardare con elementi nuovi il percorso attuativo dei programmi di investimento».

E allora ecco che si passa al campo da golf a 9 buche in luogo delle 18 previste dal precedente progetto. Diminuiscono quindi la superficie occupata, che ora sarà di 13mila e 800 metri quadrati, e anche la volumetria: si passa da 75mila metri cubi destinati alla costruzione di alberghi, residence e locali di servizio, a 62mila metri cubi. Ciò comporterà anche una minore capacità ricettiva: i posti letto scendono a 550 in luogo dei 600 previsti dal precedente progetto che da anni è al vaglio di uffici ed enti di valutazione e che, dall’inizio, ha ottenuto i favori della politica locale, ma non quelli dei comitati ambientalisti schierati a salvaguardia dell’integrità della pineta che oggi è di totale libero accesso.

Questo taglio drastico riduce notevolmente l’impegno della Ivi all’interno della pineta stessa, tanto è vero che solo due delle buche da golf saranno all’interno della zona alberata, peraltro nell’area limitrofa al terreno edificabile.

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