Con “Intrecci” l’ambiente ritorna in primo piano

Masullas, un progetto che coinvolge il Parte Montis punta al rilancio ecologico del territorio

MASULLAS. Alla ricerca di una nuova etica sociale per uno sviluppo sostenibile e di conservazione della memoria del saper fare. Un progetto ambizioso, intitolato “Intrecci”, promosso dal Ceas Masullas-Parte Montis e finanziato dall’assessorato regionale per la difesa dell’Ambiente, punta a educare i cittadini alla conservazione e al rispetto dell’ambiente ed è al centro di un multiforme e complesso dialogo con le realtà locali per costruire proprio una nuova etica sociale.

«L’emergenza che la Terra impone, in questo momento di crisi globale, è modificare in maniera inclusiva e dunque ecologica i nostri modelli culturali, le nostre costruzioni teoriche, le nostre gerarchie di valori – spiega Francesca Ghiani, presidente della cooperativa Il Chiostro, ente gestore del Ceas Masullas - Parte Montis –. Questo è ciò che intendiamo fare con questo progetto ambizioso che trae origine da un processo condiviso con la popolazione, in cui i ruoli tra l’amministrazione e gli abitanti si ibridano e si muovono insieme per tessere un futuro migliore».

«In una realtà dove lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione rappresentano le principali criticità, Intrecci si pone come mezzo per valorizzare, coinvolgere e stimolare la riflessione delle persone per capire il valore del patrimonio che li circonda», - afferma Ennio Vacca, manager del progetto. Società, paesaggio e cultura sono le maglie attorno a cui ruota basandosi sul patrimonio da recuperare attraverso la partecipazione dei cittadini che saranno coinvolti nelle operazioni di ripulitura, di ripristino di bordure e camminamenti, di cura delle piante in sofferenza e messa a dimora di nuove specie.

Le aree interessate da questi interventi sono: il Giardino botanico ed Herbarium del Monte Arci, ricco di essenze vegetali di pregio, l’Orto delle biodiversità del melograno dimora di ben 18 differenti specie del frutto e gli Orti antichi.

Questi tre luoghi sono anche gli estremi di un percorso che sarà destinato ad accogliere gli arredi urbani vincitori del “Sardegna Design Award” primo concorso internazionale di design nell’isola, che si concluderà a giugno del prossimo anno.

Protagonista di questo premio sarà la capacità di leggere e reinterpretare in chiave contemporanea e sostenibile gli insegnamenti della tradizione artigianale isolana e l’uso delle materie prime presenti nel territorio. «Il concorso, rappresenta un’importante vetrina per i maestri artigiani e le imprese del territorio – spiega Jari Franceschetto, direttore del comitato scientifico del concorso – nonché un’occasione di formazione e crescita dei giovani designer ed artigiani, che introduce e ricerca modelli di collaborazione e scambio generazionale in un mondo in continuo cambiamento».

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