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Oristano

Arborea, la sfida è tra Pintus e Costa

Arborea, la sfida è tra Pintus e Costa

La sindaca uscente ripropone in parte la sua squadra L’avversario rappresenta anche le opposizioni consiliari

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ARBOREA. La sfida questa volta è a due. Da una parte Manuela Pintus, sindaca uscente che ripropone, anche se con qualche modifica, la squadra con la quale ha governato in questa legislatura; dall’altra un avvocato, Fabio Costa, volto nuovo della politica locale, alla guida di una lista che mette insieme i consiglieri che in questi quattro anni sono stati all'opposizione. Di certo, è uno scenario molto diverso, rispetto alle precedenti amministrative, quando, Manuela Pintus, paladina della battaglia (vinta) contro il programma della Saras per la ricerca del metano nel sottosuolo, aveva vinto a mani basse sulle tre liste, compresa quella della giunta uscente. Non c’è solo questo elemento a caratterizzare questa tornata elettorale. Visioni molto diverse del governo della cittadina, contraddistinguono infatti i due schieramenti. «Vorremmo poter proseguire il lavoro svolto in questi anni, caratterizzato dal recupero del patrimonio architettonico e storico del paese, proseguire con il progetto di salvaguardia del territorio dagli allagamenti e per la valorizzazione delle zone umide, come quella dello stagno di S'Ena Arrubia», dice Manuela Pintus, che guida la lista “Si per Arborea” «ovviamente questa è solo una minima parte del programma che tiene conto dei problemi importanti come, la mancanza di lavoro, la necessità di sostenere l’impresa agricola su cui si basa la nostra economia, ma in generale tutti i settori dell'imprenditoria che, a causa dell'emergenza Covid 19 sono in grave affanno». Un programma con alcuni punti fermi «da attuare entro i primi cento giorni di governo» come annuncia candidato sindaco, Fabio Costa, caratterizza la proposta della lista “Insieme per Arborea”. «Il ritorno al sistema cooperativistico, ad ogni livello, sul quale è nato il paese, è alla base del nostro programma», spiega Costa. «Abbiamo una serie di obiettivi da portare a termine entro i primi cento giorni di governo: l'attivazione di uno Sportello unico per le imprese agricole, dare incentivi a tutte le partite iva commisurato a tutti i mesi di lockdown che hanno impedito alle aziende di lavorare, la revisione dei tributi locali, dare incentivi per il recupero del patrimonio edilizio con, ad esempio, contributi per i proprietari fino all'80 per cento della Tosap e del 60 per cento degli oneri correlati al costo di costruzione. Da fare subito c’è anche la convocazione degli stati generali del commercio, l'affidamento in appalto della cura del verde pubblico. Tutto con estrema attenzione per le borgate, attualmente dimenticate». (mc)

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