“L’immenso minuscolo” di Minello

Al Museo diocesano inaugurazione della mostra dell’artista scomparsa nel 2013

ORISTANO. L’arte non si ferma e il Museo diocesano propone un nuovo appuntamento con il tema del Sacro. Da domani sarà visitabile la mostra “L'immenso minuscolo” dell’artista Paola Minello (1955-2013). Il percorso propone all’osservatore la ricerca spirituale alla quale l’artista ha dedicato gli ultimi anni della sua vita. Il cammino si snoda tra le trenta tele dipinte dalla Minello che, con il marito Salvatore Garau, ha condiviso anche la sua esperienza artistica. Non a caso, cinque delle opere rimaste incompiute sono state concluse da un intervento dello stesso Garau che così ricorda il lavoro artistico della sua consorte: «Paola è riuscita, pur nella piccola dimensione, a creare un immenso spazio dove abitano, quasi nascoste o appena rivelate, forse impaurite dalla forza del colore e del gesto che le circonda, minuscole figure rubate dai grandi classici e rimpicciolite così tanto da destare umile tenerezza. Sembra che suggeriscano questo messaggio: io sono, non ho bisogno di farmi notare».

La pittura di Paola Minello tiene nella propria culla quei minuscoli angeli e santi di tante sacralità, che altro non sono che cellule viventi dentro ognuno di noi, sono memoria silente che appartiene alla sensibilità e alla cultura di ciascuno, accentuando il loro e il nostro essere parte dell'universo, quell’universo meraviglioso senza fine che ci circonda e del quale spesso ce ne scordiamo.

Alle 10.30 il museo di piazza Duomo ospiterà la presentazione con l’anteprima della mostra, alla presenza di Salvatore Garau che ne è anche il curatore. Sempre oggi, dalle 17 alle 20, la mostra sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito. L’esposizione sarà visitabile fino al 22 novembre, il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 20, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

Nata a Roma nel 1955, poco più che bambina, Paola Minello fa parte del coro delle voci bianche della Rai, coro prestato alle opere liriche e anche alle colonne sonore di Ennio Morricone. Diplomata in canto al conservatorio di Santa Cecilia, appena diciassettenne diventa cantante a tempo pieno partecipando in veste di corista dell’orchestra a innumerevoli trasmissioni della Rai e come solista a “Pronto Raffaella”, “I migliori anni” e altre trasmissioni. È sua la voce in molte pubblicità nazionali. Nel 1974, grazie alla musica, conosce l’artista Salvatore Garau che incontra ancora e al quale si legherà nel 1991. Dal 2002 si dedicherà esclusivamente alla pittura sviluppando la sua personale ricerca. Sue opere sono presenti nelle collezioni private e alla Fondazione di Sardegna.

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