La Tharros gioca in casa, ma a Mogoro

Contro il Selargius per la quinta nuova protesta della società

MOGORO. Sarà il Comunale di Mogoro ad ospitare l'incontro tra Tharros e Selargius, in programma oggi e valevole per la quinta giornata del campionato di Promozione.

Prosegue così il braccio di ferro tra la società biancorossa e il Comune di Oristano. Motivo del contendere, l'ordinanza del sindaco Andrea Lutzu che, per contrastare l'aumento dei casi di Covid-19 in città, ha disposto lo svolgimento esclusivamente a porte chiuse delle competizioni sportive ufficiali. Una misura giudicata eccessiva dai vertici della società oristanese, in particolare alla luce di quanto avviene nella maggior parte degli altri impianti dell'isola, dove l'accesso alle strutture è permesso ad una percentuale ristretta di tifosi nel rispetto delle normative. La decisione del sindaco, secondo la società, avrebbe anche delle ricadute economiche: gli introiti derivanti dai biglietti venduti, infatti, rappresentano ossigeno per le casse societarie dopo gli investimenti estivi, in particolare in un momento complicato come quello attuale. Da qui la minaccia, poi diventata realtà, del patron Tonio Mura: portare la Tharros fuori da Oristano finché il Comunale non potrà ospitare i tifosi, seppur in minima parte. Già la scorsa settimana, in occasione della sfida contro il Cortoghiana, Sanna e compagni giocarono a Santa Giusta. Qualcuno pensava a quell'auto-esilio come ad una semplice provocazione, ma ora dovrà ricredersi: la Tharros preferisce vagabondare per gli impianti della provincia piuttosto che giocare a porte chiuse ad Oristano.(st.sul.)

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