Due anziani morti a Laconi e Nureci preoccupazione per le case di riposo

LACONI. Anche Sarcidano e Marmilla finiscono nella morsa del virus e le preoccupazioni maggiori sono soprattutto per gli anziani. Mentre si attende un ulteriore aggiornamento della situazione, Laconi...

LACONI. Anche Sarcidano e Marmilla finiscono nella morsa del virus e le preoccupazioni maggiori sono soprattutto per gli anziani. Mentre si attende un ulteriore aggiornamento della situazione, Laconi piange la sua prima vittima di covid, un anziano di 93 anni deceduto ieri. Attualmente, secondo le comunicazioni ufficiali, sono sette i casi di positività nella cittadina. A destare preoccupazione è la crescita dei contagi nei paesi del circondario. Particolare attenzione continua a essere rivolta alla casa di riposo Sant’Ignazio da Laconi, struttura dove risiedeva l’anziano deceduto ieri e dove si è in attesa di conoscere l’esito di tutti gli accertamenti effettuati sugli ospiti e sul personale. Proprio per tutelare gli anziani la casa di riposo di Laconi è stata una delle prime dell’isola a bloccare le visite dall’esterno. Cordoglio e vicinanza alla famiglia sono stati espressi dal sindaco Salvatore Argiolas che rassicura: «Continuano il monitoraggio da parte del Centro operativo comunale e il confronto costante con le autorità sanitarie».

Anche il comune di Nureci piange una vittima. È un’anziana, ospite della casa di riposo Villa Santa Barbara e successivamente ricoverata. «Dai dati ricevuti dall’ATS – comunica il sindaco Sandrino Concas – all’interno della struttura sono stati riscontrati tra gli ospiti attualmente presenti, 12 casi di positività mentre due ospiti, anch’essi risultati positivi, si trovano ricoverati. Tra il personale in servizio, su 8 unità operanti, sono stati accertati 4 casi di positività e si trovano in stato di isolamento obbligatorio presso il loro domicilio».

La situazione appare comunque sotto controllo. «I casi di positività – precisa il primo cittadino – sono stati esclusivamente riscontrati all’interno della casa di riposo mentre non sono stati riscontrati altri casi nel territorio comunale. Al momento non ci sono ulteriori misure di contenimento, ma la raccomandazione è quella di limitare gli spostamenti verso gli altri Comuni».

A Busachi c’è solo un caso sospetto tra le 464 persone che mercoledì si sono volontariamente sottoposte allo screening sierologico organizzato dal Comune in collaborazione con il personale dell'Unità di crisi dell’Ats-Assl di Oristano, dei medici e delle infermiere del paese, dei volontari della sezione della Croce Rossa e del Servizio civile del Comune, coordinati dal vicesindaco Lino Cordella. Sono stati eseguiti anche diciotto tamponi molecolari, risultati negativi. «L’esito è rassicurante considerati i quattordici contagi accertati a ottobre – ha osservato il sindaco Giovanni Orrù –. Dimostra l’efficacia delle misure precauzionali, pertanto invito i cittadini a rispettarle». Giovanni Orrù ha ringraziato tutte le forze in campo e ha annunciato un'altra campagna di monitoraggio a breve: «Diverse persone non erano a conoscenza dell’iniziativa e i test saranno ripetuti nelle prossime settimane». (iv.ful / mac)

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