Domus de janas, alleanza perché diventino patrimonio Unesco

ARDAULI. Sei Comuni del Barigadu e del Guilcier sono entrati a far parte della rete sarda delle domus de janas decorate che sosterrà la candidatura dei monumenti ipogei a patrimonio dell’Unesco. Il...

ARDAULI. Sei Comuni del Barigadu e del Guilcier sono entrati a far parte della rete sarda delle domus de janas decorate che sosterrà la candidatura dei monumenti ipogei a patrimonio dell’Unesco. Il partenariato, formato anche dalla Regione, dal ministero per i Beni e le attività culturali e dal Centro studi Identità e Memoria, conta 64 municipalità. Ardauli, Busachi, Neoneli, Nughedu Santa Vittoria, Sedilo e Tadasuni sono tra queste.

La rete si propone di coordinare progetti e interventi che mirano alla tutela e alla valorizzazione turistica e culturale dei siti. E quale miglior pubblicità dell’inserimento nel prestigioso elenco della World Heritage List dell’Unesco per conoscere o riscoprire una parte rilevante ma ancora poco nota del patrimonio archeologico? Dei 3.500 complessi censiti circa 300 sono caratterizzati da rappresentazioni grafiche ottenute con l’incisione, la pittura e la scultura. La tomba dipinta di Mandras, nel territorio di Ardauili, è tra quelle più note per caratteristiche e unicità. Le pareti interne dell’ipogeo presentano pitture semplici e alcune più complesse che riprendono i motivi ellittici e a reticolo dei soffitti delle capanne. Un unicum da preservare e pubblicizzare a tutti i livelli.

«La costituzione della rete è l’inizio di un percorso teso alla valorizzazione e alla fruizione dei beni culturali e finire sotto l’egida dell'Unesco produrrebbe un ritorno d’immagine non indifferente», commenta il sindaco Massimo Ibba. Anche Busachi ha le sue peculiarità, con ben diciotto domus de janas decorate sulle settanta presenti nel comprensorio comunale. «Sono beni monumentali che vanno salvaguardati e il fatto di fare sistema potrebbe anche dare maggiore incisività alle richieste di finanziamento che presenteremo in Regione», sottolinea il sindaco Giovanni Orrù.

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