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Oristano

La procura aveva chiesto la conferma delle tre condanne

La procura aveva chiesto la conferma delle tre condanne

La sentenza arriverà lunedì prossimo. Concluse le arringhe dei difensori, la Corte d’assise d’appello di Cagliari, ha fissato a stretto giro di posta anche l’udienza conclusiva del processo di...

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La sentenza arriverà lunedì prossimo. Concluse le arringhe dei difensori, la Corte d’assise d’appello di Cagliari, ha fissato a stretto giro di posta anche l’udienza conclusiva del processo di secondo grado per l’omicidio di Manuel Careddu. Il 18enne di Macomer fu ucciso in un terreno sulle sponde del lago Omodeo per aver richiesto il pagamento di un debito di droga che i cinque amici – i due minorenni all’epoca dei fatti Giada Campus e Cosmin Nita che sconteranno sedici anni, gli altri tre imputati sono sotto processo – avevano contratto qualche giorno prima. Al processo d’appello, la procuratrice generale Liliana Ledda, sostenuta anche dagli avvocati di parte civile Gian Francesco Piscitelli e Luciano Rubattu, ha chiesto la conferma delle condanne di primo grado, emesse dal gip del tribunale di Oristano. Le pene, che ricalcavano per buona parte quelle richieste dal procuratore Ezio Domenico Basso e dal sostituto Andrea Chelo, furono allora dell’ergastolo per Christian Fodde, di 30 anni per Riccardo Carta, di 16 anni e 8 mesi per Matteo Satta. (e.carta)

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