Vaccini ai diabetici, nuove regole

Intanto al Pronto Soccorso è già saltata la soluzione-tampone annunciata

ORISTANO. La campagna vaccinale non può essere “ingessata” in tempi e modi, e pertanto può capitare che ciò che si sia deciso la sera, venga sconvolto il giorno dopo, magari per l’arrivo di nuove dosi di vaccini. Questo è accaduto per la Assl di Oristano ieri, che in tarda mattinata ha comunicato sul suo portale l’apertura delle vaccinazioni ai pazienti affetti da diabete di tipo 1 il cui cognome iniziava per le prime sei lettere dell’alfabeto. Una scelta anche spinta dalle associazioni dei pazienti che a più riprese avevano chiesto meno burocrazia per i loro assistiti, senza la registrazione al portale, ma l’accesso con la sola dichiarazione di patologia del proprio medico curante. Ieri, per tre ore sono stati così vaccinati quei diabetici informati e avvisati dalle loro associazioni o che hanno avuto la fortuna di leggere l’annuncio sul sito della Assl di Oristano. Oggi pausa e vaccinazioni “tradizionali” per gli over 60 e 70 con Astrazeneca. Domani dovrebbero continuare le vaccinazioni per gli anziani e invece giovedì e venerdì ci sarebbe spazio per altri pazienti diabetici, sempre di tipo 1, che potranno recarsi all’hob vaccinale di Sa Rodia senza registrazioni al portale dei vaccini. Ulteriori e definitive comunicazioni ufficiali dovrebbero arrivare oggi dalla Assl, che sta cercando, compatibilmente con le dosi e con la disponibilità di fasce di popolazione certa di ricevere il vaccino, di “incastrare” le vaccinazioni per età con quelle per i pazienti fragili.

Se sul fronte dei vaccini si procede con alti e bassi, la situazione del Pronto Soccorso invece non si schioda dalla sua precaria gravità. La soluzione sbandierata dalla Assl, e cioè l’arrivo di due medici da Cagliari per coprire due turni per altrettanti giorni a settimana, una soluzione di per sè minimale, è tramonta dopo pochi giorni perchè i due medici per diversi motivi si sarebbero resi indisponibili a prestare servizio al San Martino. Anche l’arrivo da altri reparti di altrettanti sostituti è in alto mare. Il Pronto soccorso rimane, da troppi mesi, in situazione di forte sofferenza.

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