Malati di sclerosi multipla pendolari per la terapia

Per avere le medicine devono recarsi a Cagliari o fare code infinite al San Martino L’associazione “Eleonora” chiede la distribuzione nelle farmacie territoriali

ORISTANO. C’è la signora di Laconi che quasi tutti i mesi, paga 100 euro per una persona incaricata di andare all’ospedale Binaghi di Cagliari. Lei che non guida, ma di quel farmaco ha bisogno e così serve qualcuno che lo ritiri per lei. A San Nicolò Arcidano, invece, è la moglie del signor Marcello, costretto dalla malattia su una sedia a rotelle ormai da tanti anni, a doverci andare, perché altrimenti il marito, senza quella medicina, trascorrerebbe giornate infernali. I viaggi certo non terminano qui: c’è da andare a scadenze precise anche a Oristano, dato che solo la farmacia dell’ospedale San Martino distribuisce l’interferone. Per le persone colpite dalla sclerosi multipla, curarsi non è facile.

«Per ottenere il Sativex, un farmaco cannabinoide antispastico, i pazienti devono andare fino all’ospedale Binaghi di Cagliari perché la farmacia ospedaliera di Oristano non è autorizzata alla distribuzione», la denuncia è di Paola Manconi, segretaria di “Eleonora Sclerosi multipla”, associazione che opera a livello provinciale. «Ormai da anni i cannabinoidi sono inseriti nelle terapie per la sclerosi multipla dato che chi ne è colpito, soffre di spasmi, contrazioni, crampi dolorosissimi che altrimenti, renderebbero la loro vita impossibile, segnata da dolori lancinanti continui – dice –. Eppure basterebbe che l’assessorato regionale alla Sanità disponesse la distribuzione di quel farmaco anche a Oristano».

A disagio si aggiunge disagio. «Alla farmacia dell’ospedale San Martino si rivolge un numero elevatissimo di pazienti. Nel caso dei malati di sclerosi multipla, il passaggio è obbligatorio per ottenere la terapia a base di interferone, indispensabile per il rallentamento della malattia – aggiunge –, ma le file sono talvolta così lunghe che c’è da aspettare anche delle ore prima del proprio turno». Secondo la responsabile di “Eleonora sclerosi multipla «La farmacia ospedaliera deve assolutamente essere potenziata».

In provincia si calcola siano non meno di 700 i pazienti colpiti da sclerosi multipla. «Costringere queste persone o i loro familiari a continue trasferte verso Cagliari e Oristano per i farmaci è davvero disumano – dichiara Paola Manconi –. Se poi consideriamo che molti pazienti abitano nei centri dell’interno, per cui raggiungere i capoluoghi può comportare viaggi molto lunghi, il quadro è completo». Da qui la proposta: consentire la distribuzione di questi medicinali anche nelle farmacie. «Sarebbe veramente una svolta – conclude –. A volte chi governa non si rende conto che basterebbe davvero poco per migliorare le condizioni di chi soffre».

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