Guglielmo e Tommaso uniti per sempre

I fratelli Angius sono scomparsi a distanza di tre anni entrambi per incidente stradale. Venerdì il secondo tragico episodio 

FORDONGIANUS. Riposeranno uno accanto all'altro, Guglielmo e Tommaso, i fratelli accomunati dal tragico destino che li ha strappati alla vita nel fiore degli anni.

Guglielmo Angius è morto venerdì andando a sbattere con l'auto contro un pilone lungo la statale 388. E un incidente stradale era stata la causa della prematura scomparsa di Tommaso Angius, deceduto nel settembre del 2018 alla guida della sua moto.

Tre anni dopo quello schianto fatale i ragazzi si sono idealmente ricongiunti nella dimora terrena, il cimitero di Fordongianus, dove ieri si sono svolte le esequie di Guglielmo.

Tante le persone che si sono radunate vicino alla cappella per dare l'ultimo saluto al giovane compaesano. Lungo il vialetto d'accesso sono stati adagiati mazzi di fiori bianchi, come bianche erano le rose che ricoprivano il feretro su cui il padre ha posato una maglietta con il nome del figlio Tommaso stampato sopra.

La comunità si è unita al dolore di Traiano Angius, di mamma Donatella e di Roberta, increduli e inconsolabili nel momento del distacco definitivo.

Nella commozione generale sono riecheggiate le parole del parroco don Salvatore Uras. ««Guglielmo era mite e riservato ma desideroso di costruirsi un mondo migliore attraverso l'amore. Oggi raccogliamo noi il testimone di quel desiderio», ha detto il sacerdote durante l'omelia, che ha aperto con la domanda che forse tutti, a Fordongianus, si sono fatti.

«Perché dopo tre anni prendi un altro figlio a questa famiglia? Proprio adesso che iniziava a riprendersi e a coltivare grandi speranze? So bene che non c'è una risposta, ma abbiamo bisogno di capire e di farcene una ragione. Mentre riflettevo su questo mi è venuta incontro la tua parola, Signore "Venite a me voi che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò". Abbiamo bisogno del tuo forte abbraccio, Dio», ha proseguito don Uras «per sentire che la vita delle persone amate non è finita in quel patto di morte ma continua accanto a te».

Terminato il rito della benedizione, il momento più commovente: l’incontro immaginario tra i due fratelli: il feretro di Guglielmo è stato infatti deposto nel loculo a fianco a quello in cui riposano le spoglie di Tommaso. Nel momento in cui i fratelli si sono ritrovati, decine di palloncini bianchi si sono levati in volo, liberati dagli amici di Guglielmo.

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