«Addizionale Irpef, nessuna stangata»

L’assessore al Bilancio, Angelo Angioi, spiega come sarà ricalcolata l’addizionale dal 2022. E assicura: la Tari verrà ridotta

ORISTANO. «Noi vogliamo lasciare i conti in ordine, incrementando le entrate tributarie senza gravare sui redditi più bassi. E poi stiamo parlando di pochissimi euro l’anno per la stragrande maggioranza dei contribuenti, che ci consentiranno di non tagliare in servizi». L’assessore al bilancio Angelo Angioi replica alle critiche sull’aumento dell’addizionale Irpef avanzate dagli esponenti del Pd in una conferenza stampa sabato. «Il principio da seguire è che questa giunta lascerà i conti in ordine e senza avvelenare i pozzi al prossimo esecutivo, qualunque esso sia; avremmo potuto comportarci diversamente, in linea teorica, ma siamo amministratori seri. E i conti del Comune sono i conti di tutti gli oristanesi: per questo saranno in ordine». Angioi ricorda che l’addizionale Irpef sui redditi era ferma da 15 anni e che un piccolo incremento era fisiologico. «Ma non avverrà quest’anno, al massimo riguarderà il 2022. E dico al massimo perchè in sede di bilancio di previsione il prossimo anno si potrà anche decidere di non incrementare le aliquote, se le risorse lo consentiranno. Diciamo che abbiamo preparato un paracadute sui conti se ci fossero necessità. Ma non è detto che sarà usato. Non è detto cioè che le aliquote dell’addizionale comunale Irpef cambieranno».

Angioi contesta le critiche del Pd che ha parlato di una aliquota non progressiva, dove i redditi più bassi pagheranno quanto i redditi più alti. «Intanto c’è l’esenzione per gli oltre duemila oristanesi che hanno un reddito inferiore ai diecimila euro l’anno. Chi ha un reddito tra 10 e 15mila euro l’anno, 4700 contribuenti, pagherà 3,5 euro al mese in più, praticamente una colazione, ma chi ha redditi tra 50 e 75mila euro, si ritroverà a pagare il doppio di quanto paga adesso: passerà da 300 a seicento euro. Questo è un modo di applicare l’imposta fortemente progressivo, a tutela delle fasce più deboli».

Angioi poi spiega che la giunta conta di portare a casa nei prossimi mesi un risultato finanziario ben più consistente. «Stiamo lavorando per recuperare una importante fetta di evasione, con le cartelle che sono già partite. Vorrei però ricordare che i soldi che arriveranno dall’evasione non sono fondi in più per le casse comunali, ma vanno messi da parte, perchè sono contabilmente fondi già spesi; per capirci non abbiamo alcun tesoretto dal recupero dell’evasione, e non per nostra scelta ma per le leggi di contabilità degli enti locali, così come non possiamo ancora usare un avanzo di amministrazione di cinque milioni».

Angioi non è per nulla preoccupato delle future entrate comunali, sul fronte degli investimenti. «Sono arrivati molti milioni, da ultimo i 15 per le periferie e tanti altri ne arriveranno; col Pnrr i fondi disponibili saranno ancora di più. Il problema – ammette – non è ricevere i finanziamenti ma mettere in campo le procedure per la oro spesa e la rendicontazione. È questo elemento che distingue o comuni virtuosi dagli altri». E quindi nesun aumento di tributi? «Tutt’altro. Sono più che ottimista nell’affermare che il prossimo anno la Tari, la tassa sui rifiuti urbani sarà rivista verso il basso. Lo dobbiamo alla città e a chi verrà dopo di noi».(g.cen.)

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