Troppi incidenti stradali nelle vie più trafficate

L’assessore Pinna invita anche i pedoni alla prudenza ma ammette ritardi «Installeremo dossi nelle zone a rischio, vedremo se eliminare alcuni parcheggi»

ORISTANO. I numeri, per una cittadina di 30 mila abitanti, sono preoccupanti: in appena cinque giorni sono stati investiti, nelle strade di Oristano, tre pedoni. Ad una situazione già di per sé inquietante, bisogna aggiungere la crescente gravità degli incidenti. Il primo, che ha coinvolto giovedì 14 ottobre un pensionato e una Smart in via della Libertà, ha visto il ricovero e le dimissioni in giornata della vittima. Più gravi, ma non critiche, le condizioni della donna che è stata investita da un'autogrù l'indomani in via Ozieri. Destano invece preoccupazione i numerosi traumi subiti dalla veterinaria Marina Lutzu, che martedì mattina è stata travolta da un pullman urbano sulle strisce pedonali di via Cagliari nei pressi della stazione Arst. La donna è ricoverata a Sassari, dove ieri le è stato effettuato un delicato intervento neurochirurgico, e rimane in rianimazione, con prognosi riservata. Potrebbe sembrare una semplice e sfortunata coincidenza temporale, ma un filo rosso collega fra loro i tre episodi. Intanto c'è l'età delle vittime, tutte sopra i 65 anni: i pedoni anziani sono considerati fra gli utenti più deboli della strada. Poi il fatto che tutti gli investimenti siano avvenuti sulle strisce pedonali. Infine, i tre attraversamenti dove sono accaduti gli incidenti sono noti in città per la loro pericolosità. In via della Libertà, le strisce pedonali sono state tracciate in corrispondenza dell'incrocio con viale Repubblica, troppo vicine alla svolta, con il rischio che gli automobilisti non vedano in tempo chi sta attraversando che, d'altra parte, non può tenere conto delle macchine che arrivano da un'altra strada. Stesso discorso per il secondo episodio, come si vede chiaramente dalla foto: chi arriva da via Laconi e svolta verso via Ozieri, e spesso si tratta di mezzi pesanti, ha un angolo cieco e rischia di vedere solo all'ultimo gli eventuali pedoni. Il problema è invece un altro nel tratto di via Cagliari vicino all'Arst, considerato da molti uno dei più pericolosi della città, anche per via dell'elevata velocità tenuta dagli automobilisti. Qui, le auto, parcheggiate a ridosso delle strisce pedonali, spesso ostruiscono la visione da parte degli automobilisti dei pedoni impegnati nella prima fase di attraversamento. In questo tratto, frequentatissimo da anziani e studenti, gli incidenti sono stati numerosi anche in passato. Nel 2014 una pensionata morì dopo essere stata gettata in terra dallo specchietto di una Panda, l'autista sostenne di non essersene accorto e quando tornò sul posto rischiò il linciaggio. Episodi analoghi si verificarono nel 2017, nel 2018 e nel 2019. «Non nego che il bilancio sia disastroso – commenta l'assessore alla viabilità Francesco Pinna – con tre incidenti nel giro di pochi giorni. Sicuramente c'è una questione di prudenza e attenzione, che devono essere massime da parte di pedoni e automobilisti. Ma è chiaro che bisogna mettere in sicurezza le strade: stiamo per installare i dossi rallentatori nelle strade più trafficate e verificheremo la questione dei parcheggi a ridosso degli attraversamenti, che rischiano di togliere la necessaria visibilità. Interverremo presto». Già in passato la politica si era occupata del problema, parecchio sentito in città. Alcune possibili soluzioni, come gli attraversamenti pedonali illuminati e gli occhi di gatto, hanno smesso di funzionare nel giro di pochi mesi. Nell'autunno del 2019 il Consiglio comunale approvò all'unanimità una mozione della minoranza che, fra le altre cose, chiedeva espressamente di rimuovere i parcheggi in prossimità delle strisce. Ma ben poco è stato fatto.

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