Travolto da un’auto nella notte, oggi i funerali di Luigi Agus

GHILARZA. Il rientro in paese a piedi sotto la pioggia e al buio, in un tratto di strada trafficato anche a tarda ora, è risultato fatale a Luigi Agus, 60 anni di Ghilarza, travolto da un'auto dopo...

GHILARZA. Il rientro in paese a piedi sotto la pioggia e al buio, in un tratto di strada trafficato anche a tarda ora, è risultato fatale a Luigi Agus, 60 anni di Ghilarza, travolto da un'auto dopo le 22 di sabato. L’uomo stava camminando lungo il rettilineo della provinciale 15 compreso fra il bivio per Zuri e Soddì e lo svincolo per la statale 131 dcn, quando una vettura che procedeva nella stessa direzione lo ha investito.

Il conducente, che viaggiava in compagnia di moglie e figli, ha cercato subito di prestare aiuto all'uomo riverso sulla carreggiata. L'automobilista ha allertato i soccorsi ma i sanitari non hanno potuto fare nulla per rianimare la vittima, deceduta sul colpo.

I carabinieri della Compagnia di Ghilarza hanno operato a lungo per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e stabilire se al momento del tragico impatto Luigi Agus stesse camminando a bordo strada o stesse tentando di raggiungere il lato opposto.

Il conducente dell’auto ha dichiarato di aver visto la sagoma solo all'ultimo istante a causa della scarsa visibilità dovuta all'assenza di illuminazione e alla pioggia, e di non essere riuscito a evitare l'urto. Perché Luigi Agus percorresse a piedi di notte, e nonostante il maltempo, l'arteria extraurbana che collega il capoluogo del Guilcier ai centri in riva all'Omodeo, non è chiaro. Una delle ipotesi circolate ieri è che l'uomo stesse rincasando dopo una serata trascorsa a Zuri in compagnia di alcuni conoscenti o che si fosse intrattenuto al circolo della frazione, da poco riaperto, e non avesse poi trovato un passaggio per rientrare. Da alcuni anni Agus non guidava né possedeva automobili, perciò non è da escludere che si fosse incamminato da solo verso Ghilarza, distante due chilometri e mezzo. Agus aveva fratelli e sorelle, non era sposato e viveva da solo in un'abitazione del centro storico. Saltuariamente veniva impiegato come operaio nei cantieri occupazionali del Comune. Non più tardi di qualche giorno fa il sindaco lo aveva visto di buon'ora mentre effettuava la pulizia delle strade urbane. «Il signor Agus era una persona molto diligente sul lavoro, puntuale e scrupolosa – ha raccontato Stefano Licheri – di lui ricordo soprattutto i modi garbati. Era gentile e rispettoso. Mi dispiace molto per questa tragedia, non penseresti mai che si possa morire per una simile fatalità». La scomparsa di Luigi Agus ha destato stupore e commozione tra i compaesani. In molti lo consideravano persona espansiva e di buon carattere. «Conoscevo Luigi da tanti anni ed è sempre stato gentile e allegro. Questa morte così prematura ci intristisce molto», ha commentato l'ex sindaco Tomaso Sanna. I funerali saranno celebrati oggi alle 15 in parrocchia.

Maria Antonietta Cossu

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