Per la piscina comunale è caccia al nuovo gestore

Ma la stagione agonistica per i tesserati ex Acquasport è ormai andata Dovranno comunque rinunciare ai campionati regionali invernali

ORISTANO. Sta per concludersi il terzo mese di chiusura della piscina comunale dopo la ripartenza nel resto dell'isola e sul piano ufficiale non si registra alcuna novità. Nessun atto è stato pubblicato sulla risoluzione del contratto fra l'ente locale e Acquasport, la società che gestisce l'impianto, ma le voci che si rincorrono nei corridoi puntano in questa direzione. Sarebbero state inviate tre lettere d'invito ad altrettante società del settore, con lo scopo di individuare un nuovo gestore che possa garantire la riapertura, ma al momento non si sa se siano arrivate delle risposte e di che tipo. Il sindaco Andrea Lutzu non conferma né smentisce l'invio delle lettere e continua a mantenere il riserbo: «Abbiamo fatto degli ulteriori passi in avanti rispetto a qualche settimana fa e a breve potremo dire pubblicamente di cosa si tratta». A inizio novembre, Lutzu aveva parlato di ottimismo per una riapertura della piscina in un tempo quantificabile in settimane e non mesi, e ora ribadisce la previsione, ma le lancette dell'orologio scorrono e il primo mese è quasi trascorso: «Sono cautamente ottimista che si vada verso una possibile riapertura – afferma, dosando le parole ed evitando di fare promesse – posso dire che non parliamo di mesi, ma di settimane, ma non voglio dire nient'altro perché si tratta di una situazione molto delicata e stiamo andando verso la risoluzione del problema». Se la direzione intrapresa fosse quella, in ogni caso, l'esito positivo non è scontato: la piscina ha dei costi di gestione importanti, si parla di 15 mila euro al mese, e non sarà facile trovare una società disposta a farsi carico di queste spese senza una prospettiva di lungo periodo che consenta l'ammortizzamento. Vanno messe in conto anche le spese di manutenzione, con problemi che sono emersi nel corso del tempo e hanno già portato il primo gestore a chiedere contributi al Comune. Intanto, per i giovani agonisti oristanesi, si può parlare ormai di stagione monca. A inizio novembre i genitori del Gruppo Agonisti Nuoto avevano lanciato l'allarme su un patrimonio sportivo di tutta la città che rischia di perdersi, dopo due anni difficilissimi tra Covid e mancata riapertura dell'impianto. Il problema principale era l'incertezza sul futuro gestore, che impediva ai giovani atleti di tesserarsi, non sapendo quale squadra avrebbe fatto base nel centro di Sa Rodia. Sempre che ne arrivi una. Ad oggi, l'appello lanciato anche sulle pagine della Nuova è rimasto senza risposta, ma è certo che i ragazzi, che nel frattempo sono stati svincolati dalla Acquasport, non potranno prendere parte agli imminenti campionati regionali invernali assoluti.

Davide Pinna

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