Dopo il rifacimento della 292 via Padova è una piscina

ORISTANO. Dopo la realizzazione delle varie dighe sul Tirso e degli argini, Oristano e le sue frazioni non sono più una zona a rischio inondazioni. Alcune aree, però, si allagano in occasione di...

ORISTANO. Dopo la realizzazione delle varie dighe sul Tirso e degli argini, Oristano e le sue frazioni non sono più una zona a rischio inondazioni. Alcune aree, però, si allagano in occasione di piogge appena un po’ più intense del solito, anche se finora non si erano mai verificati problemi. È il caso di via Padova, ingresso di Nuraxinieddu dalla ex statale 292, oggi sotto la gestione del Comune. È una zona in cui mai nella storia si erano registrati seri problemi legati agli allagamenti, ma da un po’ di tempo basta qualche ora di pioggia intensa, come quella di sabato notte, per creare una piscina con 20 o 30 centimetri d’acqua, che sommerge la sede stradale e il marciapiede.

Oltre ai disagi per automobilisti e pedoni, con questi ultimi costretti a fare marcia indietro se non attrezzati con stivali di gomma, la situazione sta creando seri danni ad alcune case. Il sistema di scarico delle acque piovane non regge e va in tilt. L’acqua esce dai pozzetti e dai tombini, anche nei giardini non interessati dall’allagamento della strada, e finisce negli scantinati con i residenti costretti ad armarsi di secchio per svuotarli.

La zona si trova un po’ più in basso rispetto alle aree circostanti, ma fino all’anno scorso non c'erano mai stati grandi problemi. Tutto è cambiato con i lavori di adeguamento svolti dalla Provincia sulla ex 292. Gli interventi hanno modificato la conformazione dei due canali di scolo del bordo strada, così l’acqua che finisce sul lato della campagna viene convogliata attraverso un grosso tubo verso il sistema fognario di Nuraxinieddu, che però non regge.

Non finiscono qui i disagi legati ai lavori di adeguamento della 292, tanto che nei giorni scorsi l’ex consigliere comunale Giampaolo Lilliu aveva inviato una lettera al prefetto Fabrio Stelo, lamentando i ritardi nei lavori e la scarsa sicurezza del cantiere per gli automobilisti. Dalla prefettura è partita una lettera per la Provincia e l’Anas in cui si chiede di riferire sui problemi denunciati da Lilliu e sulle misure che i due atti intendono adottare. (dav.pi.)

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