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cronaca

Alla Sartiglia ridotta con green pass e FFP2

Il piano del Comune trova le porte aperte al Comitato per l’ordine e la sicurezza. Il lasciapassare sanitario varrà per la parte di eventi che si svolgeranno al chiuso


16 febbraio 2022 Enrico Carta


ORISTANO. Qualcosa in più di semplici parole. Da ieri la Sartiglia 2022 inizia a essere più di una semplice idea. La proposta del Comune è stata accolta in maniera positiva, ma stavolta non stavolta non sono state solo dialogo e parole. Alla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che si è svolta ieri in prefettura a cui hanno partecipato, oltre al prefetto Fabrizio Stelo, il questore, i comandanti provinciali dei carabinieri, della guardia di finanza e dei vigili del fuoco, il sindaco Andrea Lutzu, il direttore della Fondazione Oristano Francesco Obino, il presidente dell’Istituzione Sartiglia Luigi Cozzoli e il coordinatore tecnico Filippo Uras, è stato infatti presentato un primo progetto tecnico, con le indicazioni di massima su come si svolgerà l’evento. Chi sperava in qualcosa in più di quanto era stato annunciato, resterà deluso: i momenti restano quattro, la manifestazione durerà un’ora e non ci sarà spazio per evoluzioni a cavallo e corsa alla stella.

Il covid, dopo aver costretto la città al digiuno assoluto nel 2021, obbliga adesso Oristano a una dieta ferrea cui avrebbe volentieri fatto a meno nelle giornate di carnevale del 27 febbraio e del 1° marzo. Sarà, e lo si era già capito da qualche settimana, una specie di aperitivo di Sartiglia, uno stuzzichino che inizierà con la vestizione del componidori, proseguirà con il corteo mascherato dei cavalieri che accompagneranno il capocorsa sino a via Duomo, avrà il suo culmine nell’incrocio delle spada tra il componidori e su segundu e poi si chiuderà con il ritorno alla sede della vestizione. Orari e modi di queste porzioni di giostra restano ancora da stabilire, così come da disciplinare nel dettaglio sono le disposizioni di sicurezza lungo il percorso.

Perché si possa svolgere, è stata equiparata a una manifestazione religiosa, insomma, non sarà un carnevale ma qualcosa di molto più costretto, di meno sacro, ma in tutto simile a una processione. Ci sono comunque alcune certezze, perché anche questa Sartiglia pelle e ossa avrà delle prescrizioni ben definite. Intanto spunta l’obbligo di green pass e di mascherina FFP2. A parlarne è il comunicato della prefettura, che ancora non può essere fiorito con dettagli, ma il riferimento al lasciapassare sanitario è per quella parte dell’evento che si svolgerà al chiuso e quindi per il momento della vestizione e della svestizione – quella di domenica 27 febbraio si svolgerà nella sede del gremio dei contadini in via Aristana, quella del 1° marzo nella casa riferimento del gremio dei falegnami in via Solferino –.

All’aperto, a meno che il sindaco non decida per restrizioni maggiori, dovrebbero essere valide le direttive nazionali in vigore. È però più che possibile che il primo cittadino emetta un’ordinanza che prevede le mascherine FFP2 per tutte le persone che si recheranno lungo il percorso. Di certo non si è parlato di ingressi contingentati o di numero chiuso né di varchi per accedervi. Qualche transenna mobile potrebbe invece comparire in via Duomo a ridosso della zona della stella, perché lì si compirà l’unico momento “stanziale” della giostra ovvero l’incrocio delle spade. Servirà più che altro a evitare pericoli agli spettatori.

Tirando le somme è esattamente quel che era stato preannunciato. Il prefetto Fabrizio Stelo che ha presieduto la riunione ha parlato di «uno sforzo corale per contemperare il rispetto della tradizione e le misure contro la pandemia» e il sindaco Andrea Lutzu ha accolto i segnali di apertura in maniera positiva: «C’è condivisione di massima del progetto tecnico. Rimane da approfondire qualche dettaglio legato al passaggio del corteo dei cavalieri in via Duomo e al momento dell’incrocio delle spade».

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