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cronaca

I democratici scoprono le carte «Candidiamo un consigliere»

ORISTANO. «Il Pd ha l'onere di proporre il candidato agli alleati di centro sinistra e deve farlo entro la prossima settimana». Al netto delle sfumature e delle polemiche fra correnti, è questa la...


08 giugno 2022


ORISTANO. «Il Pd ha l'onere di proporre il candidato agli alleati di centro sinistra e deve farlo entro la prossima settimana». Al netto delle sfumature e delle polemiche fra correnti, è questa la posizione emersa da tutti gli interventi nel corso dell'assemblea cittadina del Pd. Per quanto le carte restino ancora coperte, i dirigenti Dem hanno cominciato a far capire anche quale sarà il nome del candidato. «Sul sindaco, il partito deve guardare a chi è rimasto attivo in questi quattro anni. Non c'era la segreteria, non c'era il direttivo: c'erano due consiglieri comunali» ha affermato il presidente regionale di Legacoop Claudio Atzori, restringendo il campo a due soli nomi: Maria Obinu, che però fu candidata alle scorse elezioni e fu sconfitta al ballottaggio da Andrea Lutzu, e Efisio Sanna. La stessa Obinu prima aveva tracciato l'identikit: «Dobbiamo proporre un nome interno al partito e che si tratti di una persona che conosce appieno la macchina amministrativa, altrimenti perde due anni a cercare di raccapezzarsi». Ancora una volta gli indizi puntano su Sanna, assessore ai Lavori pubblici per cinque anni con Guido Tendas e capogruppo negli ultimi cinque. Non si è sbilanciato così tanto l'ex consigliere regionale Antonio Solinas, che rappresenta la maggioranza interna del Pd oristanese, ma si racconta che anche lui avrebbe deciso di sostenere Sanna: «I tempi sono maturi per decidere, chiedo che sia convocato il direttivo al più presto». Alla riunione ha partecipato, senza intervenire, anche l'ex presidente del Consorzio Industriale Massimiliano Daga, ritenuto sino ad oggi il nome più vicino a Solinas fra quelli dei possibili candidati, anche se lui stesso aveva smentito il proprio interesse sin dalla scorsa estate. Unica voce fuori dal coro quella di Roberto Martani: «Il nome del candidato va scelto insieme ai cittadini, cosa che il centro destra non farà». In ogni caso, i tempi dovrebbero essere stretti: il Pd potrebbe proporre a Articolo Uno, 5 Stelle, Partito Socialista e Sinistra Italiana il nome del candidato già lunedì o comunque entro la fine della prossima settimana. Se non si trovasse una sintesi, si procederebbe con le primarie di coalizione entro metà marzo. «Mettiamoci sin da subito a lavorare sul programma e sulle liste – la proposta di Efisio Sanna – e chiudiamo entro pochi giorni sul nome del candidato». L'altro tema caldo è quello del perimetro dell'alleanza. Anche in questo caso la posizione è abbastanza condivisa: «Bisogna cercare di spaccare la coalizione del centro destra e aprirci a singoli e forze civiche». Questo non significa necessariamente un accordo con partiti come l'Udc o il Psd'Az, ma non chiude nemmeno la porta completamente. Anche perché, da qui alla presentazione delle liste, può ancora succedere di tutto.(dav.pi.)

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