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cronaca

Scavi archeologici al nuraghe Iloi

Sedilo, la nuova campagna cerca tracce dell’uso del fuoco nell’età del bronzo


13 marzo 2022


SEDILO. Gli archeologi sono tornati nuovamente in azione nel villaggio nuragico di Iloi. Ieri è cominciata una nuova campagna di scavo finanziata dal Comune nell’ambito di un progetto che comprende anche il restauro e il consolidamento del monumento principale. L’attività di indagine viene condotta principalmente in corrispondenza di una struttura sub-ellittica di grandi dimensioni situata a pochi passi dalla cortina muraria nord orientale del nuraghe per sconfinare, poi, nell’adiacente area esterna.

L’intento è di approfondire la natura delle attività antropiche riscontrate in quel punto, dove erano stati precedentemente individuati segni di attività legate all’uso del fuoco riconducibili alla metallurgia dell’età del bronzo. «Si tratta di una documentazione di grande rilievo considerata la scarsità di tracce analoghe in altri contesti sardi nuragici», rimarcano gli archeologi del dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’università di Sassari. La direzione dei lavori è affidata alla professoressa Anna Depalmas, coadiuvata sul campo da Gerolamo Barra, Noemi Fadda e Marta Pais.

Contestualmente alla nuova campagna, cui potranno partecipare studenti e archeologi tirocinanti, saranno svolte le attività di laboratorio per la sistemazione, la catalogazione, la documentazione e lo studio dei reperti, così come previsto dall’accordo di programma stretto con il Comune, che al progetto di messa in sicurezza di un’ala del nuraghe Iloi e sulle nuove indagini ha destinato 100mila euro. (mac)

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