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Oristano

Bilancio lusinghiero

Presenze nei siti archeologici di Cabras, i dati di ottobre


	Il reperto più importante trovato alcuni giorni fa nell'area degli scani, un modellino di nuraghe ennalobato
Il reperto più importante trovato alcuni giorni fa nell'area degli scani, un modellino di nuraghe ennalobato

Oltre 1250mila biglietti staccati dall’inizio dell’anno

07 novembre 2023
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Cabras La fine di ottobre 2023, che coincide con l’inizio della “bassa stagione”, fa registrare per i siti della cultura gestiti dalla Fondazione Mont’e Prama un nuovo picco di incassi, che è già oltre il 20% rispetto al record assoluto registrato nel 2019, quando ancora mancano due mesi alla fine dell’anno.

Merito anche di un ottobre positivo, con oltre 10 mila ingressi registrati e biglietti staccati per un valore di oltre 51 mila euro. Il dato relativo ai primi dieci mesi dell’anno è altamente confortante: al 30 ottobre erano 150.181 i biglietti emessi tra il Museo civico, l’antica Città di Tharros, la torre di San Giovanni, il sito di Mont’e Prama e l’ipogeo di San Salvatore, contro i 127.735 dello scorso anno (+17%): in questo caso incassi in crescita del 25% rispetto al 2022 e del 18% rispetto all’ultimo anno pre-pandemia.

Sono  numeri importanti, che confermano l’attenzione dei visitatori per la storia antica e le proposte del Parco archeologico naturale del Sinis e che paiono confermare la bontà degli investi menti in promozione effettuati nel corso del 2022 e nella prima parte del 2023.

Da novembre ad aprile 2024 il Museo civico ospiterà il laboratorio di restauro didattico condotto dalla Soprintendenza ABAP di Cagliari, Oristano e Sud Sardegna, che sarà visitabile nelle giornata di apertura. Nei programmi della Fondazione, con i lavori di musealizzazione a Mont’e Prama e l’apertura del la nuova ala del Museo civico, con la riunione del complesso statuario dei Giganti a Cabras, unitamente alle iniziative di promozione a New York, agli Uffizi e negli altri luoghi della cultura, nel triennio 2024/2026 l’obiettivo diventerà quello delle 200 mila presenze annuali e del milione di euro di incassi. Risorse da investire in ricerca, didattica e integrazione socio-culturale nel territorio del Sinis.

Intanto sarà il Parco Archeologico naturale del Sinis a fare da protagonista al prossimo appuntamento dei Venerdì al Museo, la rassegna ideata dalla Fondazione Mont’e Prama per incentivare l’interesse della comunità rispetto alla storia archeologica della penisola del Sinis. Nuovi eventi culturali e scientifici, conferenze, proiezioni e laboratori sperimentali di disegno, fotografia, videomaking e storytelling si alterneranno di settimana in settimana chiamando a raccolta ogni volta un nuovo pubblico.

Il prossimo incontro è fissato per venerdì 10 novembre, con la conferenza a cura dell’archeologa Nicoletta Camedda. Sentiamo parlare di Parco Archeologico naturale del Sinis ma sappiamo davvero di cosa si tratta? Nicoletta Camedda illustrerà in maniera chiara e con piccole curiosità quali sono i siti gestiti dalla Fondazione Mont’e Prama e quali sono gli obiettivi per la crescita e lo sviluppo del territorio locale. Un interessante viaggio alla scoperta dei tesori millenari che ci circondano. L’appuntamento è per le 18 nella Sala Paesaggio del Museo civico “Giovanni Marongiu”. L’ingresso è libero e gratuito. Ai partecipanti saranno accreditati dei punti sulla carta “Amico del museo di Cabras”, che darà diritto a sconti su gadget e ingressi in occasioni di iniziative speciali e a tema.

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