La Nuova Sardegna

Oristano

Droga

Maxi piantagione di marijuana, arrestati due agricoltori di Orune e Bono

di Luciano Onnis
Maxi piantagione di marijuana, arrestati due agricoltori di Orune e Bono

Il sequestro ad Arborea, Francesco Canu e Gavino Pireddu erano stati ingaggiati per coltivare la cannabis

10 novembre 2023
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Cagliari Due agricoltori di Orune e di Bono, Francesco Canu di 37 anni e Gavino Pireddu, di 27, sono finiti in carcere all’alba di ieri, giovedì 9, a seguito di ordine di custodia cautelare del gip del tribunale di Oristano, su richiesta della Procura, eseguito dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari, supportati da militari di Oristano, Nuoro, Orune, Bono e dello squadrone Cacciatori di Sardegna, che hanno anche effettuato quattro perquisizioni domiciliari.

I provvedimenti cautelari accolgono l’ipotesi emersa dall’attività condotta dal Nucleo investigativo, diretto dal maggiore Nicola Pilia, tra agosto e settembre 2023, quando i militari avevano individuato, nascosta tra filari di eucaliptus, in agro di Arborea, una vasta coltivazione illegale di canapa indiana con 3.292 piante pronte per il taglio, suddivise in 20 filari e autonomo sistema d’irrigazione a goccia. Grazie ai successivi servizi di avvistamento e alle tradizionali attività investigative, i militari dell’Arma hanno potuto acquisire gravi indizi sul fatto che i destinatari delle odierne misure cautelari, sfruttando la disponibilità in tal senso di una famiglia del luogo, avessero con ogni probabilità fornito ai due agricoltori ingaggiati (entrambi arrestati nel mese di agosto) il materiale e le semenze per intraprendere la coltivazione, promettendo al capo famiglia, in caso di piena maturazione delle piante, una certa parte dell’introito conseguente alla vendita.

Le comunicazioni tra uno dei destinatari della misura e il capo famiglia in questione avvenivano attraverso schede telefoniche intestate a terzi e servizi di messaggistica online. Le modalità della detenzione e ancor più della coltivazione appaiono inoltre indicative di un'attività esercitata in forma “professionale”, organizzata (distribuzione in filari, impianto di irrigazione e utilizzo di fertilizzanti), con il coinvolgimento di un elevato numero di persone, oltre che di soggetti competenti in campo agronomico.

Nel corso delle perquisizioni  presso l'abitazione dell'orunese, sono stati rinvenuti 26mila euro in banconote di diverso taglio confezionate in quattro pacchi di cellophane sottovuoto. Nell’abitazione dell'arrestato di Bono sono stati recuperati 8.900 euro in contanti, e dieci confezioni di semi di marijuana. L’ipotesi accusatoria sulla base della quale i due uomini sono finiti in carcere è quella di coltivazione e traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’ingente quantitativo rinvenuto ad Arborea.

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