La Nuova Sardegna

Oristano

Atto intimidatorio

Danneggiata l’auto della nuova vigilessa di Laconi: era in servizio da inizio anno

di Enrico Carta
Il municipio di Laconi
Il municipio di Laconi

Il raid commesso durante la notte nel cortile in cui era parcheggiata: squarciati due pneumatici e il tettuccio. Misterioso il movente, solidarietà dall’amministrazione e dal paese

19 gennaio 2024
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Laconi Due pneumatici e la cappotta della macchina squarciati, poi il tentativo non riuscito di incendiare il Maggiolino parcheggiato nel cortile dello stabile in cui la vittima abita. E non è un bersaglio qualunque perché l’atto intimidatorio è stato compiuto due giorni fa, mercoledì 17 gennaio, ai danni della vigilessa Lorena Maria Mamia, 28 anni di Trinità d’Agultu, che aveva preso servizio in paese giusto una ventina di giorni fa. Laconi, assai poco abituata a gesti del genere, è perplessa e si interroga su chi possa aver compiuto l’attentato. Chiunque sia stato conosceva già alla perfezione ogni dettaglio della vita locale dell’agente della polizia locale vincitrice di concorso e fresca di nomina dopo lo scorrimento della graduatoria.

Nei giorni scorsi è stata impegnata nelle sue prime attività, ma non avrebbe svolto compiti particolarmente importanti che potessero esporla alle ritorsioni di qualcuno. Addirittura, sembra che non avesse ancora spiccato alcuna contravvenzione agli automobilisti né che avesse avuto particolari problemi nella gestione dell’ordine pubblico durante le serate dei falò per Sant’Antonio, motivo per cui l’indagine affidata ai carabinieri di Isili si è estesa anche al di fuori del paese alla ricerca di un movente che, per il momento, resta misterioso.

Intanto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Argiolas ha espresso solidarietà alla sua dipendente con una comunicazione ufficiale sulla pagina social media del Comune: «L’amministrazione comunale esprime la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio perpetrato ai danni della neoassunta agente di polizia locale. Laconi si gloria di essere un paese civile, lontano da comportamenti di questo genere e pertanto rimaniamo ancora più attoniti dinanzi a un simile fatto che nulla ha a che vedere con la nostra cultura. Auspichiamo che gli stessi autori possano riflettere sulla gravità dell’azione e rendersi conto che il rispetto delle regole e delle persone è alla base di una qualità della vita migliore per tutti, il contrario, invece, favorisce solo l’imbarbarimento. Esprimiamo infine la nostra solidarietà e sentita vicinanza alla vigilessa e ai nostri concittadini che sono stati coinvolti, loro malgrado, in questo che speriamo sia solo un episodio isolato da dimenticare».

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