La Nuova Sardegna

Oristano

L’arresto

Insospettabile con un chilo di cocaina fermato dalla Squadra Mobile di Oristano sulla 131 a Uras

di Enrico Carta

	Immagine di repertorio di droga sequestrata
Immagine di repertorio di droga sequestrata

Pacco sospetto sotto il sedile del guidatore

08 febbraio 2024
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Uras La paletta, l’alt e il controllo. Proprio quando il viaggio di rientro verso casa a Marrubiu sembrava ormai concluso senza intoppi, un presunto corriere della droga è finito nella rete dei controlli delle forze dell’ordine che, dopo l’assalto ai portavalori a Siligo, hanno intensificato le operazioni anche nell’Oristanese come nel resto della Sardegna. Così, di fronte alla pattuglia che controllava la sua auto, non gli è rimasto molto da fare se non ammettere di avere appresso un carico alquanto pesante: un chilo e centro grammi di cocaina. Impossibile pensare di giustificare il tutto con la spiegazione dell’uso personale, perché quelle sono circa quattromila dosi di stupefacente che, rivenduto al dettaglio, avrebbe poi fruttato circa centomila euro. Poteva essere un bel gruzzolo, ma il 45enne di Marrubiu Diego Trudu non avrà il tempo di incassarlo perché da due giorni si trova in una cella del carcere di Massama e la cocaina è finita inevitabilmente sotto sequestro. Al momento sono pochi i dettagli che si conoscono dell’operazione messa a segno dalla Squadra Mobile della Polizia nel primissimo pomeriggio di mercoledì lungo la 131, all’altezza di Uras. Sulla Statale erano posizionati diversi posti di controllo anche nell’Oristanese, proprio per verificare movimenti di persone sospette e magari collegate all’assalto ai portavalori avvenuto la scorsa settimana sempre sulla Carlo Felice, ma molti chilometri più a nord al bivio per Siligo.

Le forze di polizia sono dispiegate in gran quantità in tutta la Sardegna sin dalle fasi successive all’assalto e stanno cercando elementi utili per le indagini. Nel frattempo, come già accaduto in altre zone dell’isola, hanno avuto modo di scoprire altri reati slegati da quello per cui stanno operando. Secondo le prime indagini, coordinate dal pubblico ministero Silvia Mascia, Diego Trudu dovrebbe essere stato a Cagliari nella mattinata di mercoledì per ricevere la partita di droga. Poi avrebbe preso la strada del ritorno e il suo viaggio in macchina sarebbe filato liscio sino al momento in cui, proprio la sua auto, è stata bloccata al posto di controllo. A quel punto, oltre ai documenti, la pattuglia gli avrebbe chiesto anche se portava con sé qualcosa di particolare. Invero, qualcosa di scomodo Diego Trudu aveva appresso. Da sotto il sedile sarebbe spuntata la busta con il chilo e centro grammi di cocaina.

L’avrebbe consegnata lui stesso alle forze dell’ordine, ma questo non poteva certo cambiare il suo destino. Nessuna spiegazione ha fornito sul perché avesse la droga con sé, in ogni caso poche ore dopo era in una cella del carcere di Massama. Quest’oggi, assistito dall’avvocato Fabio Costa, parteciperà all’udienza di convalida del fermo davanti alla giudice per le indagini preliminari Federica Fulgheri. Resterà da capire se risponderà alle domande oppure se sceglierà la strada del silenzio. Gli inquirenti intanto sono al lavoro per capire se da questo sequestro di droga, possano poi svilupparsi altri interessanti filoni di indagine.

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