La Nuova Sardegna

Oristano

Violenza di genere

Abusi sessuali, maltrattamenti e stalking: la polizia di Oristano ha eseguito cinque misure cautelari in un mese

di Enrico Carta

	Un intervento della polizia a Oristano (archivio)
Un intervento della polizia a Oristano (archivio)

Preoccupante escalation del fenomeno, spesso accompagnato da abuso di alcol e uso di sostanze stupefacenti da parte degli indagati. Il caso più grave le attenzioni proibite nei confronti di una minorenne

03 aprile 2024
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Oristano Marzo è stato un altro mese orribile. Le violenze di genere si sono ripetute al ritmo di più di una alla settimana tanto che la polizia di Stato, dopo aver condotto le indagini, ha dato esecuzione a cinque misure cautelari disposte dalla procura della Repubblica nei confronti di altrettante persone tra Oristano e la provincia. Sono tutti uomini e hanno su di sé un bel peso giudiziario perché sono accusati di atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. A eseguire gli interventi, tra cui due arresti in flagranza differita e tre misure cautelari, di cui una in carcere, è stata la seconda sezione della Squadra mobile della questura sotto al guida del dirigente Samuele Cabizzosu.

Differenziando i casi, due uomini sono stati prima denunciati e poi sottoposti a misura cautelare perché indagati per maltrattamenti ai danni di familiari conviventi. In un caso a subire le violenze sarebbe stata la compagna, nell’altro l’anziana mamma dell’autore dei soprusi. Entrambe, dopo anni di angherie subite, ha trovato il coraggio di segnalare gli episodi alle forze dell’ordine e poi di compiere il passo successivo della denuncia. Altri due giovani sono stati invece arrestati in flagranza differita perché ritenuti responsabili di stalking. In un caso gli atti persecutori sarebbero stati compiuti nei confronti dell’ex compagna, nell’altro di un’amica che aveva respinto le pesanti avances del pretendente e non voleva avere una relazione con lui.

Il quinto caso riguarda un uomo che, dopo essere stato denunciato, è stato sottoposto alla misura della custodia in carcere per un fatto ancora più grave dei precedenti. Si sarebbe infatti reso responsabile di abusi sessuali ai danni di una ragazza minorenne e non è la prima volta che incappa in problemi giudiziari per questo motivo. Già in passato era stato raggiunto da un’altra misura cautelare per un episodio molto simile commesso anche allora ai danni di un’altra ragazza giovanissima.

Il bilancio di questi primi tre mesi dell’anno, se può essere considerato soddisfacente dal punto di vista degli inquirenti, non può esserlo altrettanto dal punto di vista sociale. Tra gennaio e marzo, la sola polizia di Stato, su disposizione e col coordinamento della procura della Repubblica, ha dato esecuzione a ben undici misure cautelari o precautelari nei confronti di altrettanti uomini, di varie età e di differente estrazione sociale. Nella maggior parte dei casi, tutti le persone finite sotto indagine fanno abuso di alcool e di sostanze stupefacenti.

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