La Nuova Sardegna

Oristano

Pianificazione

Bosa, il consiglio vota il progetto preliminare del Piano urbanistico

di Alessandro Farina

	Bosa il fiume Temo
Bosa il fiume Temo

A 25 anni dal precedente documento urbanistico

09 aprile 2024
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Bosa  Il consiglio comunale ha votato a tarda sera lunedì 8 il via libera al nuovo progetto preliminare al piano urbanistico comunale. La cava dismessa di Sa Sea e una fetta di Campu ‘e Mare a Bosa Marina da considerare, negli allegati alla corposa pratica del futuro Puc, “aree strategiche. Il Progetto preliminare del Piano Urbanistico Comunale aggiornato alle norme del Piano Paesistico Regionale e del Piano di assetto idrogeologico, è stato poi votato a maggioranza, con l’astensione del consigliere di opposizione Salvatore Sanna.

Ci sono volute tre ore e mezza di interventi e relazioni per scalfire almeno alla superficie il millimetrico lavoro di analisi dei tecnici che compongono l’Ufficio di Piano, nell’aula di piazza Carmine. Quasi al tramonto, infatti, è arrivata la proiezione su schermo della cartina che ricalca le nuove linee generali del principale strumento urbanistico, e non solo, locale.

Un intricato complesso di colori, linee e curve, ciascuno con un preciso significato, frutto di un impegno che sembra lasciare molto poco spazio a velleità politiche, e maggiore peso alla realtà storica, paesaggistica, ambientale, fluviale, sociale e anche anagrafica di una Bosa definita un unicum nel bacino del Mediterraneo. Linee e colori che hanno tenuto conto di vincoli oggettivi e normativi nell’applicare codici che si traducono in aree edificabili o meno, verdi, artigianali, per la nautica, commerciali, per sport o tempo libero.

Salta agli occhi poi la nuova viabilità, che punta a nuove strade e al “terzo ponte sul Temo,” per liberare dal traffico Lungotemo e centro. Un Puc, rivisto e corretto rispetto a quello del 1999, che deve tenere conto di una realtà frutto di una storia millenaria che deve poter guardare al suo potenziale futuro. Facendo i conti con un dato emerso fra tutti, rispetto a quattro lustri fa. I quozienti di un drammatico trend consolidato di invecchiamento della popolazione, in un panorama di galoppante denatalità e spopolamento. Con annessi e connessi, in termini di adeguamento urbanistico dell’esistente e vocazione turistica in itinere.

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