La Nuova Sardegna

Oristano

La ricorrenza

Commemorato a Oristano il carabiniere Umberto Erriu ucciso dalla banda della Uno Bianca


	La madre di Umberto Erriu col comandante Steven Chenet
La madre di Umberto Erriu col comandante Steven Chenet

Presente alla cerimonia anche la madre, la sorella e il fratello del militare assassinato in provincia di Bologna il 20 aprile 1988

24 aprile 2024
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Oristano Trentasei anni fa il carabiniere Umberto Erriu era stato vittima della Banda della Uno bianca, l’organizzazione criminale che, nell’Emilia Romagna e nelle Marche, tra il 1987 e il 1994, commise 103 crimini, soprattutto rapine a mano armata, provocando la morte di 24 persone e il ferimento di altre 114. Questa mattina, mercoledì 24 aprile, nei giardini pubblici di via Messina i carabinieri di Oristano hanno svolto la cerimonia solenne di commemorazione del 36° anniversario dell’uccisione per mano armata del carabiniere Umberto Erriu «insignito di Medaglia d’oro al Valor civile e di Medaglia d’oro di Vittima del terrorismo alla Memoria, caduto nell’adempimento del dovere in un vile agguato a opera del feroce gruppo criminale noto come Banda della Uno Bianca». Alla cerimonia, oltre al comandante provinciale dei carabinieri,colonnello Steven Chenet e alle autorità militari e civili, hanno partecipato quali invitati speciali i familiari del militare ucciso, tra cui la madre, Maria Vitalia Cabiddu, vedova Erriu, la sorella Maddalena e il fratello Salvatorangelo.

Umberto Erriu era nato a Oristano il 21 gennaio 1964, figlio di carabiniere – il padre era appuntato e uno zio era anch’egli militare dell’Arma caduto nella Seconda Guerra Mondiale era un ottimo studente e un eccelso mezzofondista di atletica che si allenava tutti i giorni al campo di atletica di Oristano. Arruolato nell’Arma nel 1984, aveva prestato servizio al Centro Sportivo Carabinieri di Bologna, quale atleta di livello nazionale; al 2° Battaglione Liguria di Genova e nella stazione di Castel Maggiore, in provincia di Bologna. Il 20 aprile 1988 Umberto Erriu e il suo collega, Cataldo Stasi, vennero uccisi mentre si trovavano in un parcheggio a Castel Maggiore, nei pressi di Bologna, investiti da una impressionante raffica di proiettili sparati dagli occupanti di un’automobile che avevano fermato per un controllo. Alla memoria di Umberto Erriu sono intitolate le caserme sedi della Compagnia e stazione dei carabinieri di Molinella in provincia di Bologna, della stazione dei carabinieri di Simaxis, e le Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Oristano e di Quartu Sant’Elena. Umberto Erriu è sepolto nel cimitero di Oristano.

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