La Nuova Sardegna

Oristano

La polemica

Cartelloni pubblicitari, nuove polemiche a Oristano. Efisio Sanna all’attacco

di Enrico Carta

	Una foresta di cartelloni pubblicitari all'ingresso Nord di Oristano
Una foresta di cartelloni pubblicitari all'ingresso Nord di Oristano

Interpellanza delle opposizioni

25 aprile 2024
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Oristano A suon di proroghe si sta andando avanti all’infinito. Se si vuole fissare un punto di inizio dell’ultima parte di questa storia ben più datata, bisogna tornare al marzo 2017, momento in cui la giunta comunale, allora guidata da Guido Tendas, approvò la delibera che impartiva gli indirizzi per redigere il piano generale degli impianti per gli spazi pubblicitari. Sono passati sette anni e un mese, due sindaci di centro destra si sono avvicendati dopo Tendas, ma la situazione non è cambiata e quell’atto è rimasto lettera morta: la gestione è ancora in proroga perché, nonostante altri passaggi e adempimenti burocratici siano stati, mancano gli ultimi metri per tagliare il traguardo, che evidentemente la maggioranza non ha voglia o capacità di oltrepassare.

A provare a dare impulso al centro destra sonnacchioso su questo aspetto, ci prova un’interpellanza del consigliere Efisio Sanna (Oristano più), condivisa con gli altri esponenti della minoranza di centro sinistra. L’interpellanza fa anche la cronistoria di una vicenda che qualche anno fa assunse prima i contorni dello scontro politico, con gli auguri di Pasqua dell’allora sindaco Andrea Lutzu che campeggiavano su varie installazioni, e poi dello scontro burocratico e giudiziario arrivato sino al Tar. Nel febbraio 2020, con Andrea Lutzu sindaco, la giunta comunale licenziò la bozza di piano e il consiglio comunale, a dicembre dello stesso anno, approvò il piano generale degli impianti pubblicitari.

Due mesi più tardi, a febbraio 2021, ancora il consiglio comunale approvò «la disciplina provvisoria del canone unico e del canone di concessione dei mercati». Quindi, ad aprile 2021, approvò «il regolamento per l’istituzione e la disciplina del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale». A quel punto la giunta compì un ulteriore passo in avanti dando agli uffici gli indirizzi per attuare il piano ponendo alcuni paletti come quelli «di mantenere per tutto il 2021 il gruppo di lavoro intersettoriale con il compito di supportare gli uffici interessati nella predisposizione del piano generale degli impianti, di dare atto che le zone comparto erano quelle individuate nelle cartografie, di individuare il perimetro urbano e di provvedere all’aggiornamento del censimento degli impianti». Ci fu poi il salto di un anno e oltre e si passò all’agosto del 2022 quando la delimitazione del perimetro urbano per ospitare gli impianti pubblicitari fu cosa fatta.

«Da quel momento non è stato più fatto un atto e la commissione non è mai stata convocata per essere informata sui progressi di questa vicenda, che presumo non ci siano. L’applicazione di quanto contenuto nel piano generale degli impianti e le procedure di concessione degli spazi sono rimaste identiche al passato ovvero continuiamo a essere in regime di proroga. Capisco che ci siano stati ricorsi alla magistratura che possono aver rallentato le procedure, ma siamo fermi al punto di partenza», afferma il consigliere Efisio Sanna. Sono dunque sette i punti su cui si sofferma nell’interpellanza che ha l’obiettivo di mettere ordine a una giungla di cartelloni spesso abusivi o non compatibili col regolamento – si pensi che, durante questo periodo di sette anni in cui doveva esserci una moratoria delle concessioni, ne sono spuntati di nuove –. I sette punti riassumono anche l’inerzia che ha caratterizzato ultimamente l’argomento. Ci si chiede «quali sono state le attività svolte dall'apposito gruppo intersettoriale all'uopo costituito e quali di queste possono essere documentate; se e quando è stato completato l'aggiornamento del censimento degli impianti; quanti impianti abusivi sono stati rilevati e se, in merito agli stessi, sono stati adottati provvedimenti formali nei confronti dei trasgressori; se e quante autorizzazioni o concessioni sono state rilasciate dal 15 aprile 2021 a oggi e quante sono state rigettate; quanti sono gli impianti incompatibili con il regolamento e quanti quelli smantellati; quali atti formali sono stati realizzati per addivenire a una procedura di evidenza pubblica per la concessione degli spazi e quando, gli stessi, sono stati adottati; quanti sono i soggetti in condizione di morosità inerenti le autorizzazioni o concessioni pregresse».

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