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Salvamento a mare a Torregrande, il Comune di Oristano spenderà per due mesi 44mila euro


	Torretta di avvistamento degli anni passati in spiaggia
Torretta di avvistamento degli anni passati in spiaggia

Saranno coperti luglio e agosto

06 maggio 2024
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Oristano Poco meno di 50mila euro per rendere sicuro l’intero arenile di Torregrande in una estate, che nonostante i lavori e il cantiere, si preannuncia affollata di turisti e bagnanti. Li ha messi a disposizione l’amministrazione comunale che ha anche definito luoghi e caratteristiche dei presidi di salvamento: torrette, pattini e gommoni. Tutto ciò che serve insomma, per evitare il ripetersi di tragedie come in provincia capita spesso e per mantenere il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu.

La giunta ha infatti deciso di attivare il servizio per i mesi di luglio e agosto, in totale 62 giorni, con una serie di vincoli e obblighi per l’impresa che si aggiudicherà la gara. Il piano conferma le linee guida degli anni passati: l’individuazione e la copertura col servizio nelle zone di maggiore frequenza balneare e delle zone di minimo afflusso che, «rimanendo escluse dal servizio a causa dell’esiguità delle risorse, saranno segnalate da appositi cartelli; l’individuazione di zone a fruizione dedicata (spiaggia per cani) escluse dalla copertura del servizio di salvamento; i servizi di salvamento privati dei concessionari.

Il Comune prevede la presenza di tre torrette con due operatori ciascuna in cima e a terra, ma prima ha definito la qualità delle singole aree, tra quelle di maggior e minor balneazione. Le prime comprendono il tratto compreso tra la villa Baldino e l'ex hotel del Sole e il tratto circostante il primo pontile, di spiaggia libera e i tratti di spiaggia con obbligo di servizio di salvataggio in concessione ai privati. In tutto sono sette aree: la Casa Stella Maris della Congregazione delle Figlie di San Giuseppe; l’area 39 di Luigi Casu; l’area dove insiste la società Eolo; l’area dello Spinnaker; la Mail srl ex Usai; la ditta individuale la Fenice; e la Soget srl.

Tre invece sono le aree classificate a minima fruizione: il tratto che va da villa Baldino al Porticciolo Turistico; il tratto che va dal primo pontile fino allo Spinnaker, guardando il mare e il tratto che va dal primo pontile fino alla foce, che rappresenta anche la fine del litorale comunale). Da ultima la zona di fruizione speciale, dedicata ai cani, che va da villa Baldino al porticciolo turistico. Le tre postazioni con torretta saranno localizzate rispettivamente nella zona delprio pontile, tra la Torre e villa Baldino ed a metà percorso tra la Torre e l'hotel del Sole. Gli operatori, uno in torretta ed uno a terra alternativamente, nel corso della giornata, dovranno garantire una costante presenza sulla torretta e lungo il tratto di spiaggia di propria competenza. Gli obblighi della società che vincerà l’appalto sono definiti in dettaglio: dovrà noleggiare o mettere a disposizione a propria cura e spese l'attrezzatura necessaria all’allestimento dei tre presidi, mentre pattini, remi e torrette d’avvistamento, verranno dati in comodato d'uso gratuito dal Comune.

Il Comune concederà inoltre un locale in prossimità della spiaggia per la sistemazione logistica dei beni in uso. La ditta dovrà anche nominare un coordinatore di comprovate e dimostrabili professionalità e capacità, giornalmente presente nella spiaggia con un impegno giornaliero e continuo di almeno sei bagnini, tutti dotati di brevetto. Adesso inizia la fase più delicata. La partecipazione al bando e l’aggiudicazione. In questi anni, come nell’estate del 2022, si è arrivati letteralmente all’ultimo momento utile per mettere in piedi il servizio. E anche quest’anno tutto dipenderà dalla disponibilità economica del Comune e dalla capacità dell’impresa a trovare per una cifra compatibile i bagnini.

Quest’anno il Comune metterà a disposizione 44mila euro, elevando di diecimila euro la somma precedentemente iscritta a bilancio. Non si tratta di una somma elevata, perchè in passato, come nel 2016, la somma prevista era simile. Ma da allora i costi, fossero anche quelli legati alle prestazioni professionali dei bagnini, peraltro merce rara, sono aumentati.

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