La Nuova Sardegna

Oristano

Il caso

Notte di paura al Pronto soccorso di Oristano, 54enne aggredisce una dottoressa

di Alessandro Mele

	Il Pronto soccorso dell'ospedale San Martino
Il Pronto soccorso dell'ospedale San Martino

L’uomo è stato arrestato e portato in carcere a Uta

2 MINUTI DI LETTURA





Oristano Ha le gambe ingessate ma aggredisce brutalmente il personale sanitario. Notte movimentata, oggi 8 agosto 2025, nel Pronto soccorso dell’ospedale San Martino dove un 54enne pluripregiudicato è stato arrestato dalla polizia. L’uomo, nonostante avesse entrambe le gambe ingessate, riusciva comunque a deambulare tanto da aggredire prima una dottoressa del reparto di Psichiatria dove era stato ricoverato, poi i poliziotti delle volanti intervenuti per bloccarlo.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, nonostante una forte sedazione l’uomo, con evidenti problemi psichiatrici, non cessava la furia contro sanitari e poliziotti. Sono stati numerosi, infatti, anche nei giorni successivi, gli interventi nel reparto psichiatrico dove l’uomo è stato anche piantonato a lungo.

La questione, pare vada avanti da diversi giorni. Come riferito dalla questura, infatti, il 54 enne dapprima sottoposto a Tso, è stato arrestato nello stesso reparto per poi essere condotto nel carcere di Uta, struttura nella quale è presente un reparto ad hoc per questi casi. L’arresto in flagranza differita è stato possibile grazie all’applicazione della nuova normativa introdotta nell’ordinamento a tutela del personale sanitario. Tale normativa rende possibile eseguire la misura precautelare entro 48 ore dai fatti, purché vengano accertati da immagini di video sorveglianza.

L’arrestato al quale sono stati contestati i reati di lesioni personali, danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale, è stato posto a disposizione del giudice delle indagini preliminari di Oristano in attesta dell’interrogatorio di garanzia. Fondamentale nella circostanza è stato anche il pronto intervento dell’agente di polizia in servizio al posto fisso dell’ospedale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Madre e figlio trovati morti in casa: ecco chi erano le vittime

di Gian Carlo Bulla
Le nostre iniziative