Nuove regole per i dehors, scontro in tribunale tra commercianti e Comune
L’amministrazione decide di resistere in giudizio: si andrà davanti al Tar. Ecco le posizioni delle due parti in causa
Oristano Nessun passo indietro sui tavolini. La giunta comunale ha deciso di resistere in giudizio contro il ricorso presentato da alcuni operatori economici, rappresentati dall’avvocato Giovanni Cau. La guerra dei dehors si sposta ora nelle aule del Tar. Lo scontro sul regolamento non si ferma, anzi sale di livello. Dopo l’ufficializzazione del ricorso presentato lo scorso novembre dai commercianti, il Comune ha scelto di non arretrare di un millimetro: l’amministrazione non ritira il regolamento della discordia e si prepara a dare battaglia davanti ai giudici per difendere le nuove norme. È l’ennesimo capitolo di una saga che da mesi vede il mondo del commercio e gli amministratori su posizioni opposte. Da una parte ci sono i baristi e i ristoratori, pronti a tutto pur di non smantellare quelle strutture posizionate nel periodo del Covid che considerano l’anima delle loro attività; dall’altra c’è una giunta che, nonostante le crepe interne e le sedute di Consiglio alquanto agitate, ha deciso di blindare il provvedimento.
La decisione di resistere in giudizio, presa proprio allo scadere dell’anno segna la fine di ogni possibile mediazione. Il Comune ha affidato la propria difesa all’avvocata dell’ente Gianna Caccavale, con il mandato di contrastare punto su punto le richieste di chi vede nel nuovo piano un colpo mortale al commercio cittadino. Nei mesi passati non è stata solo una questione di decoro urbano o di metri quadrati, ma della tenuta stessa di una coalizione che su questa delibera ha rischiato più volte il naufragio. Mentre i giudici valuteranno la legittimità delle norme, tra i titolari dei locali e la giunta la tensione resta: la tregua è finita e ora la parola passa ai tribunali.
