La Nuova Sardegna

Oristano

La giostra

Sartiglia 2026 nel limbo: la prefettura chiarisce la sua posizione su caschi e corpetti obbligatori

di Enrico Carta
Sartiglia 2026 nel limbo: la prefettura chiarisce la sua posizione su caschi e corpetti obbligatori

È iniziata la festa dell’investitura dei due componidori, intanto ci sono nuove prese di posizione sul Decreto Abodi

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Oristano Per un giorno il mondo della Sartiglia prova a dimenticare i problemi e resta sospesa in una bolla di festa. Dall’alba di oggi, lunedì 2 febbraio, sono iniziati i riti legati alla Candelora, giornata in cui da tradizione i gremi investono formalmente dell’incarico di componidori i cavalieri prescelti per guidare la corsa di carnevale. La giornata è iniziata prima dell’alba nella chiesa di San Giovanni dei Fiori dove si è ritrovato il gremio dei Contadini, dove Padre Gianluca Longobardi ha celebrato la messa. Più tardi in nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, è stato Don Tonino Zedda a officiare la funzione per il Gremio dei falegnami. Poi è iniziata l’attesa per la consegna dei ceri benedetti che inizierà a fine mattinata nelle case dei componidori designati, Graziano Pala, per i falegnami e Daniele Mattu per i contadini.

Intanto la prefettura, proprio mentre si svolgevano i preparativi, ha diramato una nuova comunicazione che chiarisce ulteriormente le procedure per le autorizzazioni e quindi per le modalità di svolgimento della Sartiglia. Riportiamo di seguito integralmente l’intervento: «La Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo è organo preposto a esprimere un parere di natura esclusivamente tecnica, avente ad oggetto le condizioni generali di sicurezza e di igiene della manifestazione. Tale parere non ha carattere autorizzatorio, competenza che resta in capo all’autorità comunale. Ai fini del rilascio del suddetto parere, la Commissione procede, nel corso di più sedute, all’esame della documentazione e dei progetti presentati dall’ente organizzatore. Il procedimento si conclude con il sopralluogo dell’area interessata dallo svolgimento dell’evento, finalizzato alla verifica degli allestimenti predisposti. Solo all’esito di tale sopralluogo potrà essere espresso il prescritto parere. Si precisa, inoltre, che con riferimento all’applicazione del cosiddetto Decreto Abodi, la posizione della Prefettura è stata sin dall’inizio chiara e coerente nel ribadire la necessità del pieno rispetto delle prescrizioni ivi contenute, salvo l’eventuale sopravvenienza dagli organi deputati di diverse disposizioni di carattere normativo o interpretativo».

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