La Nuova Sardegna

Oristano

Il caso

Crisi sulla Ztl e la maggioranza diserta l’Aula – ecco che cosa succede

di Enrico Carta
Crisi sulla Ztl e la maggioranza diserta l’Aula – ecco che cosa succede

Oristano, al centro della polemica la decisione dell’assessore Ivano Cuccu di partire con la zona a traffico limitato in centro da marzo

3 MINUTI DI LETTURA





Oristano La maggioranza marca visita e diserta in massa il consiglio comunale. Nell’aula del teatro San Martino, gli unici volti vivi che si vedono sono quelli degli esponenti della minoranza di centrosinistra, dei centristi di Sardegna al Centro 20/Venti, del presidente del Consiglio Peppi Puddu e del sindaco. Sulla balaustra ci sono invece le sagome cartonate di personaggi della Oristano che fu, spettatori inermi del nuovo conflitto interno al centrodestra. L’assessore Ivano Cuccu è a sua volta assente ma ancora al suo posto, sebbene la sedia scricchioli. Riuscirà certamente a godersi la Sartiglia, poi, giocoforza, il sindaco Massimiliano Sanna dovrà affrontare questa ennesima crisi politica della sua maggioranza che si potrebbe concludere con il benservito.

Per ora, il titolare della Viabilità, dell’Urbanistica e del Patrimonio resta in sella, ma dopo l’ubriacatura di allegria dei prossimi giorni bisognerà capire cosa farà il sindaco che ieri ha preso tempo. L’ultimatum lanciato dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Fulvio Deriu, con l’accordo di Udc e Psd’Az, è scaduto alla mezzanotte di lunedì, ma non ha per ora provocato esiti nefasti per l’assessore Ivano Cuccu, a cui gran parte della maggioranza attribuisce le colpe di una fuga solitaria per issare entro marzo la bandiera dell’istituzione della nuova zona a traffico limitato nel centro storico. È per questo che i tre partiti vorrebbero disarcionarlo e hanno ufficialmente chiesto al primo cittadino di togliergli le deleghe, cosa che anche in Forza Italia non considerano più un tabù.

Gli azzurri a cui fa riferimento l’assessore, potrebbero anche valutare di sacrificarlo sull’altare della concordia in maggioranza e accettare di nominare un volto nuovo per concludere la consiliatura che dovrebbe arrivare sino alla primavera del 2027. La morsa sul sindaco è stringente perché, senza il ritiro delle deleghe a Cuccu, la maggioranza non avrebbe i voti per approvare il bilancio. È per questo motivo che inizia una nuova partita a scacchi che dovrebbe però concludersi entro il 19 febbraio, giorno in cui si terrà la seduta di consiglio comunale saltata ieri e aggiornata. La prossima sarà in seconda convocazione e il numero legale per garantire l’operatività della riunione scenderà. Intanto, il sindaco deve riflettere e prendere una decisione. Nei confronti avuti tra lunedì e ieri ha chiesto più volte di soprassedere e attendere la Sartiglia – non si possono mica accogliere ministri e generali parlamentari europei con una crisi politica in corso – e ha ottenuto il risultato grazie alle opportunità offerte dal regolamento delle sedute. La certezza è che il tira e molla non può durare a lungo, perché senza il bilancio approvato non si può andare avanti, ma con l’assessore Cuccu ancora al suo posto il bilancio non sarà approvato dagli altri partiti. Il dilemma è ancora sul tavolo: Ivano o non Ivano?

Primo Piano
Trasporti

Continuità aerea: ecco nel dettaglio i prezzi dei voli da Olbia, Alghero e Cagliari – quanto si risparmia

Le nostre iniziative