La Nuova Sardegna

Oristano
Edilizia

Abusivo il bunker diventato bed & breakfast, il Comune ordina la demolizione

di Michela Cuccu
Abusivo il bunker diventato bed & breakfast, il Comune ordina la demolizione

Alcuni edifici nati al posto del vecchio fortino della Seconda guerra mondiale ampliati senza autorizzazioni

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Oristano Non capita tutti i giorni di leggere di un’ordinanza di demolizione che sembra l’inventario di un intero villaggio vacanze. Eppure, quello che emerge dall’atto fresco di pubblicazione sull’Albo pretorio del Comune di Oristano, è il ritratto di una trasformazione edilizia radicale e quasi totalmente fuori controllo. Al centro della vicenda c’è il noto B&B Bouganville, indicato nei documenti alla voce “omissis”, situato nel prolungamento di via Campanelli. La storia edilizia del sito rivelerebbe un divario enorme tra ciò che era stato autorizzato nel 1976 – una villetta singola con un volume di circa 254 metri cubi – e la costellazione di immobili che oggi compongono la struttura su un lotto di oltre 4mila metri quadri. Dall’ispezione effettuata un anno fa è emerso che il fabbricato principale ha subito modifiche sostanziali, con altezze diverse dal progetto originale e porticati trasformati in stanze chiuse da vetrate che hanno creato nuovo volume urbanistico.

L’entità dell’abuso descritta nell’ordinanza firmata dalla dirigente Sara Angius non si ferma però qui. I tecnici hanno censito ben tredici punti di irregolarità che delineano la nascita di un piccolo borgo dal punto di vista legale. Tra il 1999 e il 2003 è sorto un secondo corpo di fabbrica con camere e cucina, seguito da un terzo immobile destinato a sgombero e da una serie infinita di pertinenze. Il censimento degli abusi continua con due box prefabbricati adibiti a servizi igienici, una piscina curvilinea lunga oltre 8 metri, gazebo che raggiungono i 60 metri quadri di superficie e un’ampia tettoia che funge da parcheggio di 50 metri quadri realizzata dopo il 2020. Particolarmente singolare è la scoperta di un’unità abitativa realizzata sopra un vecchio bunker della Seconda guerra mondiale, ampliata e sopraelevata tra il 2013 e il 2016 senza alcun permesso. L’area ricade in una zona di riqualificazione C2ru priva di piano attuativo, per questo il Comune ha dichiarato l’insanabilità delle opere. I proprietari hanno ora sessanta giorni per ricorrere al Tar o al Presidente della Repubblica. Altrimenti, entro novanta giorni dovranno procedere alla demolizione integrale di quanto contestato e al ripristino dello stato dei luoghi a proprie spese. In caso contrario, il Comune acquisirà gratuitamente l’area e le costruzioni giudicate abusive.

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