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Oristano

Il caso

Dehors in freezer e Ztl rimodulata: una parte della maggioranza ridisegna il centro storico

di Caterina Cossu
Dehors in freezer e Ztl rimodulata: una parte della maggioranza ridisegna il centro storico

Fratelli d’Italia e Udc incontrato i commercianti e i residenti. Bocciatura per il precedente progetto dell’ex assessore Ivano Cuccu

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Oristano Dehors in freezer, almeno fino a quando il tribunale amministrativo non si pronuncerà sulla validità del regolamento comunale, mentre si va avanti sulla Ztl. Non perché la città lo voglia, ma perché ormai è obbligatorio completare l’iter amministrativo per evitare di incappare nel danno erariale. L’intenzione dell’attuale e ricomposta maggioranza, però, è di proseguire compatti, ma solo con una versione di chiusura delle vie del cuore di Oristano che accontenti le sensibilità di chi le vive tutti i giorni. Primi tra tutti, commercianti e titolari di attività produttive. Incontro pubblico L’annuncio l’hanno fatto il consigliere di Fratelli d’Italia Fulvio Deriu e il segretario provinciale dell’Udc Michele Piredda, partito anch’esso che sosteneva e sostiene l’appena resuscitata giunta del sindaco Massimiliano Sanna. Bisogna «Riprendere l’iter della Ztl e colmare le disattenzioni, per non dire le mancanze, dell’iter precedente» ha chiarito il consigliere Deriu, che è anche presidente della commissione Urbanistica. Sabato pomeriggio era presente alla riunione in via Garibaldi organizzata da un gruppo di cittadini, che hanno invitato al confronto politico consiglieri di maggioranza e minoranza sui problemi cittadine. Il consigliere ha anticipato che sarà proprio l’assessora alle Attività produttive Valentina De Seneen a presentare la richiesta.

L’assist Era presente anche Luigi Mureddu esponente di Sardegna 20Venti: «Sono qui come cittadino del centro storico, ma il mio partito è appena andato davanti al sindaco e ha espresso il sostegno a questa maggioranza su questo tema sposando l’approccio dei colleghi. Lavoreremo politicamente per arrivare a una versione condivisa e realmente sostenibile». Tra gli interventi, anche quelli dell’ex assessora Carmen Murru, in qualità ora di coordinatrice cittadina dell’Udc, e il consigliere di minoranza Francesco Federico (Oristano democratica e possibile).

Il compromesso Orari e giornate di divieti sugli accessi sembra la strada maestra, l’unica accettabile per chi vorrebbe accedere con le auto liberamente anche al mattino presto o alla sera tardi. Una delle promotrici dell’incontro, la professionista Francesca Ledda, ha chiesto in maniera diretta cosa accadrà dopo l’approvazione del bilancio, atto che nessuno dei presenti ha messo in forse – e questa di per sé potrebbe essere un’altra notizia –, parlando al futuro. «La palla ora passa alle segreterie politiche, che porteranno al tavolo del sindaco le diverse sensibilità dei gruppi di cittadini con cui ciascuna segreteria si confronterà, per arrivare poi a formulare un’idea che possa essere condivisibile» ha aggiunto ancora Deriu, parlando a nome ancora della maggioranza.

Un approccio tecnico L’architetta Maura Falchi, esperta non solo in restauro ma anche in questioni urbanistiche e di paesaggistica, ha chiesto come tecnica e come cittadina «una nuova versione della Ztl che tenga strettamente conto del parere di fattibilità degli esperti, dunque delle analisi e delle caratteristiche specifiche del luogo, perché la politica stabilisce gli obiettivi ma i professionisti ne indicano la fattibilità. Serve che guardi soprattutto alle reali esigenze di Oristano».

Gli altri problemi Parcheggi e lungaggini sui cantieri sono le altre urgenze che attanagliano gli operatori: «Via Crispi dovrebbe essere l’ingresso del centro storico, invece è morta» denuncia il fotografo Stefano Orrù, che ha lo studio proprio sulla via. Il consigliere Francesco Federico ha fatto notare infine: «Le mozioni o interrogazioni della minoranza in merito alla Ztl hanno subito censura politica». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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