La Nuova Sardegna

Oristano

Il caso

Cesare Battisti accusa il carcere di Massama: «Isolamento per 19 mesi e non per 6»

di Michela Cuccu
Cesare Battisti accusa il carcere di Massama: «Isolamento per 19 mesi e non per 6»

L’ex terrorista ha denunciato l’istituto in cui fu recluso: udienza in teleconferenza

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Oristano Il regime detentivo di Cesare Battisti nel carcere di Massama torna al centro del dibattito giudiziario. Ieri, in tribunale, l’ex militante dei Proletari armati per il comunismo (Pac), ha parlato in videoconferenza dal carcere di Massa Carrara, rilasciando dichiarazioni pesanti sulle restrizioni subite durante la sua permanenza nel penitenziario di Oristano: «Non mi permettevano nemmeno di usufruire dell’ora d’aria» ha denunciato. Al centro del procedimento c’è la denuncia presentata anni fa dallo stesso Battisti contro le modalità della sua detenzione: un caso che ora vede scontrarsi diverse interpretazioni giuridiche. Il pubblico ministero Marco De Crescenzo ha chiesto l’archiviazione del caso, classificando l’ipotesi di reato come abuso d’ufficio. L’avvocato di Battisti, Gianfranco Sollai, si è opposto con decisione, sostenendo che il processo debba invece procedere per omissione d’atti d’ufficio. Il nodo riguarda la durata e le modalità dell’isolamento. A fronte di una condanna che prevedeva sei mesi di isolamento diurno, Battisti ne avrebbe scontati ben diciannove nell’istituto oristanese.

La gup Serena Corrias, si è riservata di decidere entro una decina di giorni: dovrà stabilire se accogliere la richiesta di archiviazione o imporre al pm la formulazione di un nuovo capo di imputazione. Questa battaglia legale si innesta su una scia di reclami precedenti, come quello riguardante la qualità e la quantità del cibo somministrato in cella. Battisti, affetto da diverse patologie, aveva lamentato l’impossibilità di cucinare autonomamente – facoltà invece concessa agli altri detenuti, ma preclusa a chi è in isolamento –, e di essere costretto dunque a consumare pasti preconfezionati, giudicati inadeguati al suo stato di salute. Sul punto era intervenuto anche il garante comunale dei detenuti di Oristano, l’avvocato Paolo Mocci, definendo la struttura di Massama inadatta a ospitare un detenuto con classificazione di Alta sicurezza 2 come Battisti.

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